Marisa Monti domanda il concordato con riserva

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Candelù (Treviso). Marisa Monti srl, la società proprietaria dell’omonimo marchio di abbigliamento femminile in maglia, ha presentato domanda di concordato con riserva al Tribunale di Treviso.

Il Tribunale della Marca, che ha nominato giudice delegato la dott.ssa Caterina Passerelli e commissario giudiziale Patrizia Monetti, dottore commercialista partner dello studio Lentini e Callegaro in Treviso, ha concesso il tempo all’azienda di Candelù fino al 20 gennaio 2016, per la presentazione del piano di concordato.
Il maglificio Marisa Monti srl – secondo quanto apparso sulla testata La Gazzetta di Modena nell’aprile 2013 – nel 2010 aveva acquisito un ramo di azienda dal maglificio Candel srl in liquidazione. Quest’ultima, che si occupava della produzione e commercializzazione di abbigliamento femminile, proprio nel 2010 aveva ottenuto l’omologazione del piano di concordato dal Tribunale di Treviso che aveva nominato commissari i commercialisti Mauro Raccamari partner dell’omonimo studio in Treviso ed Emilio Abrami dello studio Abrami, Comacchio e Associati, mentre l’attestatore del piano era il dottore commercialista Stefano Niero dell’omonimo studio in Vicenza. Il piano di concordato di Candel srl, assistita dall’avvocato Eva de Faveri, dello studio De Faveri in Treviso, aveva ottenuto il consenso dei creditori chirografari, rappresentanti crediti di oltre 1 milione e mezzo di euro su 2 milioni di debiti accumulati.

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