Il gruppo emiliano Bonfiglioli Riduttori si espande in Trentino

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Fausto carboni AD Bonfiglioli riduttori alessandro olivi flavio tosi
Presso il polo della Meccatronica di Trentino Sviluppo a Rovereto concentrata l’area ricerca e sviluppo

 

Fausto carboni AD Bonfiglioli riduttori alessandro olivi flavio tosiBonfiglioli Riduttori rilancia la scommessa sul Polo Meccatronica rafforzando il proprio radicamento in Trentino. A quattro anni dall’avvio del Bonfiglioli Mechatronic Research, operativo dal 2011 con una prima unità sperimentale composta da una decina di ricercatori, la multinazionale emiliana ha siglato con la Provincia di Trento e con Trentino Sviluppo un’intesa che prevede la localizzazione a Rovereto della nuova branca aziendale denominata “Mechatronic Drives and Solutions”. 

Verranno da subito utilizzati ulteriori spazi nella sede esistente, con la prospettiva di costruire entro il 2018 un nuovo stabilimento all’interno del Polo Meccatronica. Importante l’incremento di fatturato atteso per l’unità produttiva di Rovereto, e di conseguenza anche la crescita dei livelli occupazionali che saliranno dagli attuali 30 occupati fino a 100 lavoratori. Trentino Sviluppo supporterà il piano di espansione di Bonfiglioli mettendo a disposizione ulteriori spazi produttivi ma anche servizi ad elevato valore aggiunto quali ad esempio i nuovi laboratori e l’area di prototipazione per la quale la Provincia di Trento ha stanziato 24 milioni di euro. 

L’intesa è stata sottoscritta dal vicepresidente della Provincia di Trento Alessandro Olivi, da Fausto Carboni, amministratore delegato Business di Bonfiglioli, dal presidente di Trentino Sviluppo Flavio Tosi e dai rappresentanti sindacali di Fiom-Cgil, Michele Guarda, Fim-Cisl, Paolo Cagol, e Uilm Luciano Carmelo Atanasio.

«Il Trentino è stato scelto per la concretezza delle politiche che stiamo dimostrando di attuare – commenta Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro della Provincia di Trento – facendo del Polo Meccatronica una concreta e riconoscibile opportunità per lo sviluppo di gruppi industriali di qualità e dimensione internazionale. Vince così la nostra idea di costruire a Rovereto non solo una sede fisica per le imprese, ma una piattaforma dove sviluppare una politica industriale innovativa che si fonda sull’effettiva combinazione tra ricerca, formazione e produzione».

«L’avvio a Rovereto, cinque anni fa, di un piccolo laboratorio di ricerca su temi della meccatronica – ha sottolineato Fausto Carboni, amministratore delegato Business di Bonfiglioli – si è rivelata un’esperienza estremamente positiva che ci ha convinti a prendere una strada più definita per il futuro, in quanto tutte le attività meccatroniche di Bonfiglioli avranno sede e riferimento in Trentino, dentro il Polo Meccatronica. Svilupperemo qui tutte funzioni legate alla meccatronica, che rappresenta l’ambito più avanzato delle nostre produzioni, e questo avrà ricadute importanti con la creazione di posti di lavoro di tipo qualificato sia per le attività inerenti le produzioni meccaniche di precisione, sia per quell’importante parte di ricerca e sviluppo per la quale possiamo anche contare sulla presenza di centri di eccellenza quali l’Università di Trento e la Fondazione Kessler».

Fondato nel 1956, sede a Bologna, Bonfiglioli è fra i leader mondiali nella progettazione e produzione di motoriduttori di velocità, sistemi di azionamento ed automazione industriale, inverter e soluzioni per il fotovoltaico e motoriduttori epicicloidali, per centinaia di applicazioni diverse in tutto il mondo. Nel 2015 il fatturato si è attestato oltre i 700 milioni di euro con un incremento del 13% sull’anno precedente. I dipendenti ammontano, in tutto il mondo, a 3.500, di questi 1.400 in Italia, e sono distribuiti in 17 paesi nei quali sono insediati anche 13 stabilimenti produttivi.

Nel settembre del 2011 l’arrivo di Bonfiglioli in Trentino era stato un segnale importante ma numericamente poco più di una scommessa: una decina di ricercatori per avviare un nuovo centro di ricerche orientato alla meccatronica, il Bonfiglioli Mechatronic Research, a metà strada tra gli stabilimenti produttivi emiliani e la sede tedesca di Krefeld. In quattro anni Bonfiglioli ha bruciato le tappe, dimostrando di credere in modo convinto nel progetto del Polo Meccatronica che nel frattempo è sbocciato divenendo una felice realtà. Nel giugno 2012 al centro ricerche si affianca una prima unità produttiva dove vengono assemblati i riduttori a gioco ridotto di nuova generazione (TQ) totalmente progettati a Rovereto. A dicembre 2013 il trasferimento dell’azienda nel nuovo edificio produttivo del Polo Meccatronica, appena inaugurato, con un raddoppio degli spazi produttivi occupati ed un potenziamento dell’unità di ricerca, con gli occupati che salgono gradualmente fino alle attuali 30 persone.

Ora la firma dell’intesa per un’ulteriore espansione dentro l’hub trentino dedicato alla meccatronica. Bonfiglioli localizzerà in Trentino la propria unità di business “Mechatronic Drives & Solutions” – una delle quattro diverse aree in cui si articola il gruppo industriale, le altre sono Power Transmissions Solutions (riduttori e motoriduttori per il controllo della trasmissione di potenza), Mobile & Wind Solutions (applicazioni per la costruzione, macchine agricole e movimento terra e eolico) e Photovoltaic Solutions.

L’accordo prevede anche una partnership tra Bonfiglioli e Trentino Sviluppo per la promozione economica del Trentino, nell’ambito delle iniziative di attrazione di imprese ed investimenti e del Polo Meccatronica in particolare. La multinazionale emiliana supporterà Trentino Sviluppo nell’attività di scouting aziendale per la ricerca di nuove iniziative industriali da insediare nel Polo Meccatronica e metterà a disposizione di Trentino Sviluppo le proprie sedi estere come appoggio logistico per l’esplorazione di nuovi mercati.

Una particolare attenzione è riservata, nel testo dell’intesa, alla filiera locale delle imprese meccaniche, meccatroniche, informatiche ed elettroniche, con l’impegno da parte di Bonfiglioli a selezionare i nuovi fornitori prioritariamente tra imprese trentine, supportando al tempo stesso il trasferimento tecnologico ed organizzativo a favore degli operatori locali.