BolognaFiere, la politica prepara il rilancio dell’ente espositivo felsineo

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FieraBologna insegna
Si prepara il cambio al vertice: via l’attuale presidente Campagnoli, in arrivo il presidente di Fiere di Parma Franco Boni

 

FieraBologna insegnaDopo mesi di discussione, la politica bolognese pare avere imboccato la via del rilancio di BolognaFiere, che passa attraverso il rilancio della struttura di vertice dell’ente e il potenziamento della struttura che risente degli anni di servizio.

«C’è unanimità dei soci pubblici sulla proposta del nuovo presidente di Bologna Fiere» ha detto al termine di un incontro in Regione tra i soci pubblici (presenti l’assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi, e il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Tabellini) il sindaco di Bologna, Virginio Merola. «Adesso – ha aggiunto Merola – inizia il confronto tra privati». Il sindaco ha confermato indiscrezioni di stampa che vedono nell’ex presidente di Fiere di Parma, Franco Boni, il nome chiamato a guidare il nuovo corso. Sul destino dell’attuale presidente, Duccio Campagnoli, Merola ha detto di «sperare che comprenda che la situazione adesso richiede un suo passo indietro». Altrimenti nel Cda di mercoledì si procederà con le dimissioni dei membri del consiglio.

Un passo indietro che il diretto interessato pare poco propenso a fare: «credo che la Fiera abbia ottenuto buoni risultati. Spero, come certamente duccio campagnoli presidente uscente Bolognafieresarà, che in questi giorni si concludano discussioni che non servono e che invece per Bolognafiere vi sia il rilancio del progetto di sviluppo per il quale ho tanto lavorato e per il quale mi auguro che anche nuove risorse ed energie lavorino per il ruolo che Bologna Fiere merita – commenta Campagnoli che, quanto al passo indietro chiesto dal sindaco, Virginio Merola, afferma in una nota che «non parlerò per Bolognafiere ma parlerò di Bolognafiere. Leggo una dichiarazione del sindaco di Bologna che, anche a nome di Regione e Camera di Commercio, dà nuove indicazioni per la direzione di BolognaFiere. Ne prendo atto e porterò al consiglio di amministrazione determinazioni conseguenti». 

Campagnoli aggiunge che «ho dedicato a BolognaFiere cinque begli anni del mio impegno professionale come presidente – nominato per due volte dai soci pubblici e privati e, in questa consiliatura, sulla base di un programma con al centro un progetto di sviluppo di BolognaFiere che ho portato avanti con grande impegno di tutta la Società. Credo obiettivamente – prosegue – di aver ottenuto buoni risultati riscontrabili nei numeri e nel prestigio internazionale e nazionale che per BolognaFiere è certamente accresciuto e riconoscibile in tanti attestati». Quanto alle indiscrezioni «sulla nuova direzione relative al presidente Boni, desidero esprimere la stima che viene da una lunga conoscenza professionale e collaborazione che è proseguita, anche in questi ultimi tempi, condividendo con lui la vice presidenza di Aefi».

Campagnoli nella nota diffusa sottolinea come «in questo ultimo tempo e a fronte di discussioni e valutazioni che mi hanno sinceramente sorpreso e anche ferito, anche perché a esse non sono stato chiamato a partecipare, ma soprattutto per il danno di immagine riportato ingiustamente alla nostra Società, ho ritenuto di dover ribadire, sino a ora, l’impegno a garantire la ripresa o la continuità dell’attività della Società di fronte a questioni istruite e che, nell’interesse della Società, richiedono soluzioni urgenti come ho indicato, anche in questi giorni, con una mia comunicazione ai soci pubblici e privati e al Cda». Per questo, argomenta il numero uno di BolognaFiere, «mi auguro che tali questioni possano essere portate avanti al più presto, a cominciare dal progetto urbanistico per l’innovazione del Quartiere, già condiviso e presentato per decisione unanime del consiglio all’amministrazione comunale. Mi auguro quindi che il progetto di sviluppo di BolognaFiere possa procedere, trovi come annunciato il sostegno dei soci, e con le risorse che certamente la società ha, con il profilo che è necessario per riassicurare a BolognaFiere il ruolo che merita e che ha certamente ripreso come grande centro fieristico internazionale e piattaforma decisiva per i distretti industriali della nostra Regione e la loro leadership mondiale».