Frontiera del Brennero assediata da anarchici e black block

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Oltre 500 manifestanti hanno bloccato al valico la statale, l’autostrada e la ferrovia. Gli estremisti a faccia coperta aggrediscono 4 poliziotti (rimasti feriti) e giornalisti

 

brennero 7 maggio 2016 protesta anarchici e black bloc brennero 2Un ingente spiegamento di forze dell’ordine attende al valico del Brennero i partecipanti ad una manifestazione promossa sul web da circoli anarchici del Trentino Alto Adige con rinforzi provenienti anche da altre realtà del Nord Italia. Su entrambi i fronti del Brennero polizia e gendarmi sono stati schierati senza risparmio di forze. 

L’appuntamento era per le 14.30 davanti alla stazione ferroviaria del paesino di Brennero, da dove i manifestanti sono proseguiti verso il confine con l’Austria ed oltre. In un volantino, sul quale è raffigurato un militante con una mazza, si chiede l’abbattimento dei confini. Alla manifestazione con tutta probabilità hanno partecipato anche militanti provenienti da altri paesi europei, dato che gli appelli a prendere parte alla manifestazione sono stati diffusi sui social media in tutta Europa. 

Già due settimane fa al Brennero si era svolta l’ultima manifestazione dei “no borders”, che si battono, appunto, contro i controlli che l’Austria prevede di istituire al confine sul flusso dei migranti. In quell’occasione era stato fermato per un breve tempo un militante dei centri sociali di Bologna, che venne successivamente rilasciato. Un mese fa, sempre in occasione di un’analoga manifestazione al valico italo – austriaco, i manifestanti erano venuti in contatto con i gendarmi austriaci e ne era nata una scaramuccia con i poliziotti che avevano usato gli spray urticanti per respingere i militanti.

Il piccolo paesino di Brennero, a 1.300 metri di quota, attraversato dal confine, è stato praticamente isolato dalla cintura di sicurezza. Da un lato, quello italiano, polizia, carabinieri, guardia di finanza, tutti in assetto anti sommossa hanno bloccato la strada lungo la quale sorge la stazione ferroviaria. Subito dopo il confine ecco pronti i gendarmi austriaci a centinaia, anche loro in assetto anti sommossa. Dietro le linee, le autorità austriache hanno schierato anche due blindati con gli idranti che entrerebbero in funzione, assieme ai gas urticanti, nel caso i manifestanti dovessero superare il limite previsto per la manifestazione all’interno del territorio austriaco. Ad assistere a questa mobilitazione, oltre agli abitanti del luogo che hanno detto di non avere visto nulla di simile sin dalla guerra 1914-’18, anche parecchi turisti. Alcuni di loro, infatti, hanno dovuto fermarsi quassù perché le autorità austriache hanno bloccato la statale del Brennero, blocco poi esteso alla limitrofa autostrada e ferrovia.

Sono stati circa 500 tra black block ed anarchici i manifestanti giunti al Brennero per manifestare contro la chiusura del confine. Gran parte di loro sono giunti in treno, da varie regioni italiane, ma anche da Germania, Austria e Spagna. Un altro gruppo è giunto con le automobili. Appena i manifestanti sono usciti dalla stazione, molti di loro con volto coperto e vestiti di nero, hanno pronunciato slogan contro le forze di polizia e contro i giornalisti. Sono stati fatti esplodere anche alcuni botti. I manifestanti si sono incontrati davanti alla stazione e poi hanno cominciato a marciare verso l’Austria.

Mentre attraversavano la strada principale del paese, alcuni manifestanti si sono scagliati contro i giornalisti ed i fotografi che li riprendevano. Sono stati respinti a colpi di manganello. La polizia ha fatto sgombrare alcuni turisti che erano rimasti imbottigliati davanti ai manifestanti. Il corteo si è poi diviso in due tronconi. Il primo troncone ha cercato di abbattere le transenne che le forze dell’ordine avevano allestito per evitare che i dimostranti giungessero sulla sedia ferroviaria. I manifestanti hanno lanciato bengala ed oggetti esplodenti. A questo punto la polizia ha lanciato i lacrimogeni. Dopo un primo attacco alle forze di polizia, i manifestanti si sono dispersi nel paesino. Un gruppo ha raggiunto i binari nei pressi della stazione ferroviaria. Altri gruppi si sono dileguati nel paese. Sulla strada davanti alla stazione sono rimaste decine e decine di pietre lanciate dai manifestanti. Ora dalla stazione stanno uscendo dei poliziotti che hanno fermato un giovane con un cappuccio nero. Il paese di Brennero è rimasto avvolto dalla nebbia dei lacrimogeni per lunghi momenti.brennero 7 maggio 2016 protesta anarchici e black bloc brennero 1

Le forze dell’ordine, polizia, carabinieri e guardia di finanza, sembrava avessero respinto il gruppo dei manifestanti che era giunto al Brennero in automobile. Dopo un primo ripiegamento, i facinorosi si sono riorganizzati concentrandosi sulla ferrovia. I black bloc mentre ripiegavano verso il parcheggio hanno continuato a lanciare bengala e grossi sassi contro i poliziotti. Gli agenti si sono fatti avanti con i lacrimogeni spingendo i dimostranti fino al parcheggio. Qui una parte di loro anziché raggiungere le vetture è di nuovo uscita, ammassandosi sulla linea ferroviaria internazionale. I manifestanti hanno attraversato la linea ferroviaria raggiungendo l’autostrada che corre parallela alla ferrovia. La linea ferroviaria internazionale del Brennero è rimasta interrotta a causa degli scontri con i treni sono fermi prima del valico italo-austriaco.

Solo dopo un lungo impegno, le forze dell’ordine sono riuscite a disperdere i manifestanti, lasciando dietro di sé una strada statale cosparsa dei resti della vera e propria battaglia che al valico è infuriata per ore, con grossi sassi sparsi ovunque, con i carabinieri che hanno sequestrato addirittura quello che sembra essere il grosso manico di un’ascia, oltre a centinaia di bengala lanciati contro i poliziotti.

Il bilancio finale vende tre carabinieri e un poliziotto sono rimasti feriti durante gli scontri al Brennero. Feriti anche alcuni manifestanti, Nessuno di loro è però grave, con prognosi di alcuni giorni. Sono invece una ventina i manifestanti fermati per accertare una loro eventuale responsabilità.

Immediate le reazioni della politica. «Condanniamo con fermezza gli scontri di questo pomeriggio al Brennero. Le immagini di violenza, il ferimento di agenti delle forze di Polizia, l’occupazione di strade e ferrovie, tutto questo non è minimamente accettabile in un Paese democratico come il nostro» afferma in una nota Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd. «Ci sono molti modi per manifestare in nome dell’accoglienza e della solidarietà – sottolinea Fano -, ma nessuno di questi contempla la prevaricazione e la violenza. Chi lo fa nasconde solo la propria cattiva coscienza. Agli uomini delle forze dell’ordine coinvolti e feriti negli scontri va tutta la nostra solidarietà».

«Al Brennero, i soliti violenti, black block e estremisti di sinistra – afferma in una nota Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti -. Parlano di diritti, e intanto aggrediscono le forze dell’ordine. Parlano di accoglienza, e intanto creano caos e disordine. Ma perché a questi signori è consentito di mettere a ferro e fuoco le nostre città? Per loro la legge non vale?».

«La feccia dell’Italia oggi è radunata al Brennero, la stessa feccia degli scontri “No Tav”, delle devastazioni di qualche anno fa a Roma, delle devastazione dello scorso 1 maggio a Milano, gli stessi delinquenti che hanno scatenato la guerriglia a Bologna qualche giorno fa contro la presenza in città di Matteo Salvini» esordisce il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli. «Un esercito di 500 incappucciati con caschi neri, mazze, spranghe, pietre e soprattutto tanto materiale esplosivo lanciato e fatto scoppiare contro i poliziotti italiani – prosegue Calderoli -. Intanto complimenti ai nostri agenti che li stanno respingendo con manganellate e lacrimogeni ed evitare che arrivassero in territorio austriaco. Le immagini che arrivano dal Brennero sono impressionanti per la violenza scatenata da questi teppisti dai volti coperti. Ma adesso basta: sotto quei cappucci, quei passamontagna, quei caschi, ci sono sempre gli stessi noti violenti, cosa aspettano le autorità italiane a prenderli e incarcerarli tutti? Basta consentire queste continue violenze di piazza, questa devastazioni, basta mettere a rischio la pelle dei nostri agenti: sbattiamo in galera questi delinquenti una volta per tutte», conclude Calderoli.brennero 7 maggio 2016 protesta anarchici e black bloc brennero 3