Ticino, inaugurato il tunnel ferroviario del Gottardo

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Con i suoi 57 chilometri di lunghezza è la galleria dei record (fino all’entrata in servizio di quella del Brennero). All’inaugurazione, oltre ai vertici del governo svizzero, Hollande, Merkel e Renzi

 

Inaugurazione tunnel gottardo merkel hollande renzi altriIl tunnel ferroviario del Gottardo in Svizzera è una realtà ed è stato inaugurato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francoise Hollande hanno provato insieme il treno che ha effettuato il primo viaggio. In uno scompartimento con il presidente della Confederazione Elvetica Johann Schneider-Ammann hanno viaggiato i capi di Stato, Renzi seduto di fianco a Hollande e la Merkel con Schneider. Una volta arrivati da Erstfeld a Pollegio, il presidente Renzi ha poi salutato se ne è andato prima del discorso ufficiale che per l’Italia è stato tenuto dal ministro Graziano Delrio.

Da Milano a Zurigo in tre ore di treno: con il completamento della galleria del San Gottardo, nel 2020, la distanza tra Italia e Svizzera diventerà brevissima. Ma i tempi si ridurranno già dalla sua entrata in funzione a dicembre del 2016. Il San Gottardo è l’opera più importante del Corridoio Reno-Alpi, tra Rotterdam e Genova, e attraversa un’area economica forte che rappresenta il 16% del Pil dell’Unione Europea. Per quanto riguarda l’Italia, il tunnel farà dei porti a Sud del tunnel, Genova e Vado Ligure, i porti di connessione tra l’area Nord Mediterranea e l’economia del Nuovo Mondo che si affaccia sui trasporti attraverso il Mediterraneo. Saranno facilitati, nella direzione Rotterdam-Genova, le connessioni tra questi mercati e i mercati del Nord e del centro Europa, riducendo i tempi di viaggio delle merci di almeno 4 giorni (il tempo che oggi le navi impiegano per passare dalla Sicilia ai porti di Rotterdam ed Anversa. 

Nello stesso giorno dell’inaugurazione del tunnel del Gottardo, al porto di Genova sono state inaugurate le prime 5 maxi gru da parte della Psa Singapore, che consentiranno di scaricare maxinavi da 22.000 containers (teus) per 2 milioni di containers l’anno. Un’infrastruttura portuale che lavorerà in strettissima connessione con quella ferroviaria. Il nuovo collegamento ferroviario, rapido ed efficiente, consentirà ai treni di attraversare le Alpi con pendenze minime e curve ad ampio raggio. I tempi di percorrenza in treno tra la Svizzera e l’Italia si ridurranno già dall’11 dicembre 2016, data dell’entrata in funzione, con maggiori tratte e più servizi, per arrivare (nel 2020 con il completamento della Galleria del Monte Ceneri, sempre in Svizzera) a una durata di 3 ore di viaggio tra Milano e Zurigo. 

Sul corridoio Reno-Alpi le merci provenienti da Paesi Bassi, Belgio e Germania saranno trasportate verso il Sud ed anche dall’Italia ci saranno carichi diretti a Nord delle Alpi, con benefici per l’economia italiana. Nel 2015, l’import da Svizzera-Germania-Olanda-Belgio è stato il 26% del totale, e l’export il 22,7%, le percentuali maggiori. 

Per quanto riguarda il contributo italiano alla nuova linea ferroviaria, sul versante italiano del tunnel Gottardo sono in corso, attraverso Rfi (Gruppo Fs Italiane), interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulle linee ferroviarie del Corridoio europeo TEN-T Reno-Alpi interessate da Alptransit, che consentiranno già di usufruire dei benefici delle opere realizzate. I lavori saranno completati nel 2020 insieme agli svizzeri. Nel 2020, conclusi tutti gli interventi sia lato Italia sia lato Svizzera, sarà garantita una capacità di traffico di 390 treni/giorno, contro i 290 di oggi, di cui 170 al Valico di Chiasso, 90 al Valico di Luino e 130 al Valico di Domodossola. Sono in corso 16 cantieri di Rfi (Gruppo FS Italiane), le risorse attuali per l’implementazione delle linee ferroviarie sono 3,3 miliardi. Per l’opera ferroviaria Arcisate (ITA) – Stabio (SUI) i lavori sono al 60%. I lavori (opere civili, armamento e trazione elettrica) termineranno a fine primavera 2017, entrata in funzione dicembre 2017. Per la Linea Novara/Gallarate – Luino (a semplice binario), in corso lavori di adeguamento dei binari e di rinnovamento tecnologico (nuovi apparati computerizzati per la gestione e il controllo del traffico ferroviario; rinnovo dei sistemi di distanziamento in sicurezza dei treni). Le prime attivazioni sono avvenute nel 2015. Nel 2016 sarà attivato l’impianto di Laveno-Mombello. A giugno 2016 cominceranno i lavori di modifica della sagoma delle gallerie per consentire il passaggio dell’Autostrada Viaggiante: alcune stazioni saranno interessate da interventi migliorativi. La linea è interessata da traffico misto e così resterà: viaggiatori regionale (30 treni/giorno) e merci (40 treni/giorno). Per la Linea Milano – Como – Chiasso, in corso interventi di potenziamento tecnologico della linea convenzionale. I lavori per il traffico merci saranno conclusi entro il 2018. Il potenziamento tecnologico terminerà nel 2019. 

L’Italia sta progettando inoltre da tempo un’infrastruttura ferroviaria strategica, il “Terzo Valico”, che attraversi l’Appennino ligure e, con il sistema svizzero, completi il collegamento tra Genova e i porti liguri con i porti del “Northern Range” quali Rotterdam, Amsterdam, Anversa e Zeebrugge. Il porto di Genova con diverse linee ferroviarie si collega a Piemonte e Lombardia, regioni a forte sviluppo industriale. Il Terzo Valico sarà quindi il naturale completamento del progetto Ceneri-Gottardo. E’ stato dato impulso ai lavori che registrano un avanzamento dell’80% per il primo lotto costruttivo e di circa il 35% complessivo per i primi tre lotti finanziati. Le risorse attuali sono 3,5 miliardi se si considera il quarto lotto da 1,6 miliardi che deve essere sottoposto al Cipe. 

Le opere ferroviarie riguardano anche altre tratte italiane. Le attività maggiori sono incentrate sul nuovo tunnel di base del Brennero in corso di realizzazione sui versanti italiano e austriaco e sulle parti comuni. Dall’apertura, prevista nel 2025, l’Italia si attende l’aumento della capacità fino a 400 treni al giorno (dagli attuali 290), un miglioramento delle prestazioni del traffico, una gestione più efficiente del traffico transfrontaliero e in generale una riduzione dei tempi di percorrenza nella tratta Fortezza (ITA)- Innsbruck (AUS). Le risorse attuali per realizzare il tunnel di base sono pari a 3 miliardi sui 4,4 previsti. Le risorse attuali per le linee ferroviarie del corridoio sono 8,846 miliardi. 

Il valico ferroviario del Tarvisio è attivo. Sono in corso interventi di adeguamento infrastrutturale e tecnologico delle tratte Tarvisio – Udine – Cervignano e Venezia – Trieste. La prima fase sulla linea Tarvisio – Udine è in corso di completamento, verranno avviati a breve gli interventi a Sud di Udine e la prima fase della velocizzazione sulla Venezia – Trieste, sulla linea comune ai due Corridoi. Dal porto di Trieste partono ogni anno più di 5.600 treni merci. Le risorse attuali da impegnare sono 225 milioni . Il completamento è previsto per il 2020. 

Per quanto riguarda il Corridoio Mediterraneo Torino – Lione, gli interventi riguardano la realizzazione dell’intera trasversale che attraversa il Nord del Paese, e comprende le nuove linee ad Alta Velocità/Alta Capacità Torino – Lione, Milano – Verona e Verona – Padova, la velocizzazione della linea Venezia – Trieste e la nuova linea tra Trieste e Divaca (SLO). Dalla nuova tratta tra Torino e Lione, l’Italia si attende un aumento delle prestazioni nell’attraversamento alpino e un abbattimento dei costi stimato ragionevolmente attorno al 40%. I lavori procedono. Da luglio 2016 a Saint Martin de la Porte inizia lo scavo della galleria geognostica nell’asse del tunnel di base. Recentemente è stato firmato a Venezia l’accordo italo-francese per il costo dei lavori.treno motorice gottardo 2016

Tornando alla galleria del Gottardo, con i suoi 57,1 km è la galleria ferroviaria dei record. Per la Svizzera rappresenta “l’opera che segna il secolo”. Con i suoi 57,1 km è la più lunga galleria ferroviaria al mondo, almeno finchè non entrerà in funzione quella del Brennero. Ci sono voluti 17 anni per realizzarla. Considerando tutto l’Alp Transit (il corridoio ferroviario attraverso le Alpi) è costata 21,5 miliardi di euro e ha coinvolto operai, tecnici e imprese di 15 Paesi. Sotto il profilo ingegneristico, l’opera non segna solo il record di lunghezza, ma anche di profondità di una galleria: nel punto più profondo il tunnel tocca i 2.300 metri. 

Per realizzare la galleria sono state utilizzate 4 talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri, lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i 2 binari unici e i cunicoli di areazione. Rimosse un totale di 28,2 milioni di tonnellate di terra, al 90% riutilizzato per il calcestruzzo usato come rivestimento del tunnel. Una volta a regime il tunnel permetterà il passaggio di 260 treni merci e di 65 treni passeggeri al giorno, con tempi di percorrenza che si accorceranno notevolmente rispetto a quelli attuali, a beneficio di tutta la filiera logistica. Prima che la galleria entri ufficialmente in funzione, a dicembre, le Ferrovie Svizzere hanno deciso di mettere in funzione il “Gottardino”, un treno speciale che dal 2 agosto al 27 novembre permetterà ai passeggeri di arrivare a una profondità record, nella stazione multifunzionale di Sedrun, che è 800 metri sottoterra.