I vertici delle Camere dell’economia dell’Austria in visita alla Camera di commercio di Bolzano

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CCIAA Innsbruck Christoph Leitl Michl Ebner c hk Othmar Seehauser
Discusso in particolare dei traffici al Brennero. No al divieto ai traffici merci settoriali sull’autostrada in Tirolo

 

CCIAA Innsbruck Christoph Leitl Michl Ebner c hk Othmar SeehauserLa Camera di commercio di Bolzano ha ospitato l’incontro tra i vertici delle Camere dell’economia dell’Austria e della Camera di commercio di Bolzano. La delegazione composta da tutti i presidenti camerali austriaci era guidata dal presidente della Camera dell’economia austriaca Christoph Leitl. Scopo dell’incontro era consolidare la collaborazione tra l’economia altoatesina e quella austriaca.

La Camera di commercio di Bolzano è da sempre in ottimi rapporti con i rappresentanti dell’economia austriaca, sia con le singole Camere dell’economia che con la loro federazione, come sottolinea Leitl: «siamo legati da un lungo rapporto amichevole con la Camera di commercio di Bolzano. L’economia austriaca ha trovato nella Camera di commercio di Bolzano e in Michl Ebner partner affidabili con i quali rappresentare gli interessi delle imprese».

Il presidente della Camera di commercio Michl Ebner e il segretario generale Alfred Aberer hanno presentato alla delegazione le attività e le funzioni dell’ente camerale. Inoltre è stato illustrato il sistema di formazione duale dell’Alto Adige. Esso prevede una formazione di orientamento pratico nelle scuole professionali e un apprendistato in azienda. «Il mix tra nozioni teoriche ed esperienza pratica fa degli studenti e delle studentesse delle scuole professionali forze lavoro preziose per l’economia, soprattutto in tempi in cui mancano operatori qualificati – spiega Ebner -. Per persone senza formazione professionale diventa sempre più difficile sopravvivere sul mercato del lavoro; pertanto è importante garantire che nessun giovane rimanga senza istruzione di base».

In occasione dell’incontro si è parlato anche del tema del confine del Brennero. I rappresentanti dell’economia dei due paesi confinanti erano concordi nell’affermare che la riattivazione del confine danneggerebbe entrambe le economie. Si è inoltre discusso della reintroduzione del divieto di transito settoriale per i mezzi pesanti che entrerà in vigore in Tirolo il 1 novembre 2016. La Camera di commercio ha sottolineato che esistono altre misure più efficaci per il miglioramento della qualità dell’aria, ad esempio il rinnovo dei mezzi pesanti. È inoltre indispensabile uniformare le stazioni di misurazione della qualità dell’aria lungo il tratto autostradale tra Kufstein e Avio per disporre di dati confrontabili.

La Camera di commercio di Bolzano presenterà ricorso a livello europeo contro il divieto di transito settoriale in Tirolo. «Il divieto di transito settoriale deliberato dalla Giunta regionale del Tirolo crea concorrenza sleale e danneggia in particolare l’economia altoatesina. Presenteremo ricorso a livello UE contro questa limitazione al libero traffico di merci» sottolinea Ebner. Il provvedimento entra in vigore per la terza volta, dopo il 2003 e il 2008, e riguarda il divieto di transito settoriale per mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate sull’autostrada A12 della Valle dell’Inn. Nel 2011 la Corte europea aveva già annullato il divieto di transito settoriale allora in vigore da tre anni. La sentenza fu motivata con il fatto che il divieto di transito settoriale sull’A12 rappresentava una limitazione del traffico di merci tra l’Europa settentrionale e l’Italia del Nord e che tale divieto aveva gli stessi effetti di una limitazione quantitativa e quindi della libera circolazione di merci all’interno dell’UE.

«Alla luce di questa precedente sentenza riteniamo che il nostro ricorso contro il divieto di transito settoriale abbia buone probabilità di essere accolto» afferma Ebner. Il provvedimento sul divieto di transito settoriale comporta inoltre una significativa concorrenza sleale, soprattutto tra traffico di origine e destinazione e quello in transito, che viene distinto anche per euroclasse. Il divieto di transito vale inoltre per tutti i mezzi pesanti che trasportano determinate merci quali rifiuti, pietre, piastrelle o acciaio. Le ripercussioni sull’ambiente non dipendono tuttavia dalla merce trasportata, bensì dai mezzi di trasporto.