Gruppo Kos, prosegue l’espansione dei presidi sanitari e la loro riqualificazione

0
1840
ospedale san pancrazio arco conferenza stampa lavori ristrutturazione da sx direttore sanitario direttore tecnico gruppo santo stefano sindaco arco alessandro betta direttore stefano Garelli
Ad Arco entro i primi mesi del 2017 sarà completata la ristrutturazione del centro di riabilitazione “S. Pancrazio”

 

ospedale san pancrazio arco conferenza stampa lavori ristrutturazione da sx direttore sanitario direttore tecnico gruppo santo stefano sindaco arco alessandro betta direttore stefano GarelliProsegue l’azione di adeguamento delle strutture sanitarie attive nel comparto della riabilitazione post operatoria che fanno capo al Gruppo Santo Stefano Riabilitazione, a sua volta facente parte del Gruppo Kos della famiglia Debenedetti (quello della tessera n. 1 del PD, recentemente condannato in primo grado per i morti da amianto all’Olivetti) che dal 2007 ha iniziato un percorso di espansione nelle regioni del Centro-Nord che lo ha portato ad avere 38 strutture (di cui 16 ambulatoriali) dislocate tra le Marche, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Trentino, con una potenzialità di 1.900 posti letto e circa 2.500 tra dipendenti e collaboratori.

Santo Stefano oggi è una delle maggiori realtà europee attive nel settore della riabilitazione : è il primo in Italia per il trattamento di persone con grave celebrolesione acquista trattate sia in fase di riabilitazione che nella fase dell’assistenza alla disabilità inemendabile (come stati vegetativi e di conoscenza minima).

Santo Stefano è presente in Trentino con l’ospedale San Pancrazio (recentemente assurto agli onori della cronaca come possibile sede per la riabilitazione di Silvio Berlusconi dopo l’intervento al cuore) che ha presentato lo stato dei lavori di ristrutturazione in corso, che prevedono l’adeguamento alle nuove normative in fatto di abbattimento delle barriere architettoniche e della sicurezza, oltre che al miglioramento del comfort alberghiero con stanze a un letto con servizi annessi. Con un investimento di 6 milioni di euro, saranno adeguate tutte le stanze e i servizi, con il taglio di 14 posti letto (passano da 125 a 111) accreditati con il servizio sanitario, cui se ne aggiungono altri 83 non accreditati.

Soddisfatto il direttore della struttura, Stefano Garelli: «stiamo completando i lavori che hanno per oggetto una struttura tutelata dalle belle arti, cosa che comporta qualche onere in più, ma entro i primi mesi del 2017 tutti i lavori saranno completati e la struttura potrà offrire un comfort alberghiero decisamente migliore alla situazione odierna, in modo da soddisfare le mutate esigenze delle persone in cura. Siamo particolarmente grati alla proprietà dell’immobile, la Congregazione delle suore di Santa Croce, che ci hanno rinnovato il contratto di affitto per altri 18 anni e si sono accollati parte dei costi di ristrutturazione dell’immobile».