Impianti a fune, la regione del Veneto mette a disposizione 4,7 milioni di euro per ammodernamenti

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olimpiadi invernali 2026 Funivia Alleghe Vista cabinovia Piani di Pezzè Col dei Baldi FotoRiva
Caner: «il bando indispensabile per garantire sostegno all’accessibilità delle aree montane e per il rilancio turistico»

 

Funivia Alleghe Vista cabinovia Piani di Pezzè Col dei Baldi FotoRivaLa Giunta regionale del Veneto mette a disposizione 4,7 milioni di euro per la realizzazione e l’ammodernamento degli impianti a fune nelle zone montane. «Grazie ai fondi per lo sviluppo e la coesione – dichiara l’assessore al turismo Federico Caner – la Regione Veneto sosterrà con contributi fino a un milione e mezzo di euro per intervento  le piccole e medie imprese impiantistiche e i consorzi o società consortili che investono nell’innovazione tecnologica e nell’aggiornamento di impianti esistenti o che hanno in progetto la realizzazione di nuove funivie, funicolari, seggiovie, cabinovie, sciovie o nastri trasportatori, secondo le previsioni del piano regionale Neve o della pianificazione urbanistica vigente».

Per aver accesso ai contributi regionali aziende e consorzi dovranno aver realizzato e rendicontato la spesa entro ottobre 2017. Il contributo regionale sarà del 20% per gli impianti o gli interventi realizzati in stazioni sciistiche invernali che vantano più di tre impianti e oltre 2.000 posti letto. Per le località più piccole e meno attrezzate il contributo regionale salirà al 50% della spesa.

«Abbiamo voluto sostenere anche così  gli investimenti nelle località montane meno frequentate – sottolinea Caner – in modo da favorirne l’accessibilità, lo sviluppo sostenibile e il potenziamento dell’offerta turistica. La montagna va aiutata, potenziandone la fruibilità da parte di tutti e incrementando la mobilità sostenibile».

Dei 4,7 milioni messi a bando, 1,9 milioni sono già ipotecati dai vincitori del precedente bando di aprile 2016 (Dgr. n. 494 del 19 aprile 2016) che ha finanziato 14 interventi senza peraltro procedere per ora ad alcuna erogazione. Ai concorrenti del precedente bando è lasciata la facoltà di ripresentare domanda e di entrare nella nuova graduatoria, perdendo però in tal caso la priorità acquisita. L’assegnazione delle risorse regionali avverrà comunque nel rispetto dei tempi di presentazione delle domande: saranno finanziati in via prioritaria gli interventi ammessi a contributo in base al bando di aprile 2016 e successivamente gli interventi ammessi con l’attuale bando (Dgr n. 1442 del 15 settembre 2016), che sarà pubblicato sul numero 90 del Bur, in uscita il 20 settembre.