Sicurezza stradale per pedoni e ciclisti: riparte in Trentino Alto Adige la campagna “Sos Zebra”

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campagna sos zebra
Previste azioni di formazione per bambini e anziani in tutta la regione per ridurre gli incidenti

 

campagna sos zebra“Sos Zebra”, campagna avviata dalla Provincia di Bolzano nel 2011 per incentivare la sicurezza dei pedoni, diventa regionale e, presto, anche euroregionale. Un gruppo di lavoro composto da esperti delle ripartizioni Servizio strade, Mobilità, del Safety Park, del settore della salute, della Polizia locale e dal 2015 anche dell’Ecoistituto e dalla Bls ha ideato e avviato una campagna di sensibilizzazione capillare diretta sia ai bambini che agli anziani.

Dato il successo della collaborazione nell’ambito di “No Credit”, su invito dell’assessore Florian Mussner la provincia di Trento con il dipartimento infrastrutture e ambiente hanno deciso di estendere l’attuale campagna “Sos Zebra” su tutto il territorio regionale adattando i relativi manifesti e opuscoli. «Si intende anche continuare a promuovere la cooperazione territoriale con il Tirolo, anche se quest’anno non è stato possibile collaborare a causa del loro programma di sicurezza stradale vigente», ha spiegato il direttore della ripartizione mobilità, Valentino Pagani. 

Una dimostrazione di quanto hanno imparato in tema di sicurezza l’hanno data a margine della presentazione della campagna i bambini della scuola “Karl Wolff” lungo un percorso appositamente preparato in piazza Magnago dinanzi alla sede della provincia di Bolzano. «Ma non sono soltanto i bambini ad essere esposti ai pericoli che comporta la strada, in quanto non consapevoli dei rischi, bensì anche gli anziani che possono essere meno reattivi», ha sottolineato il primario del Pronto soccorso, Mandred Brandstätter, che ha parlato dei tipi di lesioni che si rischiano negli incidenti nel traffico. «Purtroppo – ha aggiunto – viso e capo sono le parti più colpite ed è per questo che la mortalità è così alta». «Negli ultimi anni – ha specificato Pagani – gli incidenti mortali che coinvolgevano pedoni sono diminuiti, ma il numero totale degli incidenti è aumentato, passando da 187 a 246. Un terzo di questi incidenti ha coinvolto bambini o over 65». 

Gli studi internazionali sull’infortunistica hanno spinto il gruppo di lavoro a elaborare oltre alle attività previste per i bambini anche un programma di formazione specifico per gli anziani. L’Upad e il movimento anziani del KVW sostengono questa iniziativa spingendo gli anziani a partecipare ai corsi che inizieranno verso metà ottobre. 

La campagna fa anche riferimento alla legge n. 41/2016 che introduce il reato di omicidio stradale e pene severe, anche fino a 12 anni, per la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. «Le pene – ha sottolineato il giudice Carlo Busato – sono state alzate moltissimo, in particolare per i casi in cui gli incidenti sono determinati da violazioni del codice della strada, come i sorpassi in prossimità delle zebre o in presenza di linea continua, o se qualcuno passa col rosso o viola sensibilmente i limiti di velocità».

In Trentino nel 2015 ci sono stati 1.211 incidenti stradali con morti o feriti, con 1.641 feriti e 35 morti. Nell’ultimo triennio, anche per merito dei lavori di miglioria effettuati sugli attraversamenti dei centri abitati, il numero di pedoni deceduti a causa di investimento in Trentino è di poche unità, nonostante ciò il calo di numero di incidenti per investimento di pedoni è notevolmente inferiore alla diminuzione registrata per la totalità degli incidenti stradali dal 2003 al 2015. Si ritiene quindi importante sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica sull’importanza dei comportamenti da mantenere durante la guida e in particolare sulle norme del codice che prevedono l’obbligo di dare precedenza ai pedoni che si accingono ad attraversare la strada sulle apposite strisce pedonali.

La campagna prevede azioni di formazione per bambini e anziani, la distribuzione di una dettagliata brochure Sos Zebra anche reperibile nelle pagine internet del servizio strade, manifesti di sensibilizzazione lungo le più importanti arterie stradali dell’Alte Adige e del Trentino.