“Fortificazioni ed operazioni”: il sistema difensivo sugli altipiani tra Trentino e Veneto

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libro fortificazione e operazione
Nuovo contributo editoriale di Curcu & Genovese allo studio del sistema difensivo sul fronte meridionale della Prima guerra mondiale

 

libro fortificazione e operazioneIn concomitanza con le celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale, proseguono i contributi editoriali allo studio dei sistemi difensivi dei confini meridionali di quello che era l’impero Austrungarico.

“Fortificazioni ed operazioni. Lo sbarramento degli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna” di Willibald Rochard Rosner (viennese e dal 2011 direttore della Biblioteca provinciale della Bassa Austria e presidente della Società austriaca per la tutela delle fortezze) edito da Curcu & Genovese (768 pagine, formato17x24 cm, ISBN 978-88-6876-124-0N) esamina la Prima guerra mondiale da un punto di vista molto particolare: la trasposizione di un’idea operativa in un concetto fortificatorio, con le relative conseguenze. 

L’interesse dell’autore si rivolge in particolare verso lo sviluppo concettuale dei piani di fortificazione, nonché verso l’evoluzione tecnica e architettonica delle opere progettate e costruite sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, sotto l’influsso delle riflessioni operative del capo di Stato Maggiore dell’esercito austro-ungarico Franz Conrad von Hötzendorf (1852-1925), a partire dal 1907. 

Nel quadro di queste riflessioni, lo sbarramento austro-ungarico degli altipiani costituiva il perno di un’area di radunata fortificata, il cui scopo era di creare i presupposti per un’offensiva dalle vallate alpine verso il Veneto. La nascita di quest’idea e delle relative componenti fortificate vengono presentate tanto nel contesto storico dello sviluppo della fortificazione austriaca di montagna nel XIX e nel primo XX secolo, quanto anche nel loro stretto nesso con i fondamenti dei piani di guerra di Conrad contro il Regno d’Italia. 

Allo scopo di fornire un quadro quanto più completo possibile, l’autore non trascura di esaminare i piani di guerra contro l’Austria sviluppati dallo Stato Maggiore italiano, dalla fine dell’Ottocento sino allo scoppio della Grande Guerra, e di descrivere le opere di fortificazione permanenti italiane realizzate nello scacchiere strategico degli altipiani.