Società Filarmonica di Trento, chiusura di Stagione con il recital pianistico di Joseph Moog

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Joseph Moog
Il giovane esecutore nominato “Young artist of the year 2015”. In programma pagine di Beethoven, Reger, Liszt e Godowsky

 

Joseph MoogChiusura di Stagione per il cartellone della Società Filarmonica di Trento con un concerto di sicuro interesse quello di martedì 13 settembre (ore 20.45) con il giovane tedesco Joseph Moog. Il sodalizio musicale presenta ancora una volta in Italia un volto poco conosciuto del pianismo internazionale, nuovo e giovane essendo nato a Ludwigshafen sul Reno nel 1987. Per le sue originali capacita di coniugare l’abilità tecnica con una musicalità matura e intelligente Moog è stato nominato “Young artist of the year 2015” dalla Gramophone Classical Music Awards.

La stagione 2015-16 di Joseph è iniziata alla grande, aprendo la Master Pianists Series al Concertgebouw di Amsterdam a fianco di Sokolov, Zimerman e Trifonov. Ma prima di arrivare a Trento lo aspetta il debutto con la Hong Kong Sinfonietta e altri concerti a Parigi, Francoforte, Cardiff, Portland. Una carriera in continua ascesa sostenuta da accorte scelte nei programmi con i grandi capolavori accostati a volte da fresche composizioni dello stesso Moog. Un talento già ben riconosciuto dalla critica che le ha assegnato ben quattro “SuperSonic Awards” dopo la nomina a “Steinway Artist” nel 2009. 

Cresciuto all’Accademia di Musica di Karlsruhe e Würzburg, ha proseguito i suoi studi all’Accademia per Musica, Teatro e Media di Hannover. Intensa e mirata la sua discografia riservata non solo ai grandi Liszt e Caikowski, ma pure a Busoni, Rubinstein e Moszkowski. 

Joseph Moog propone un programma dal sapore squisitamente “salottiero”, dedicato alla variazione e alla parafrasi pianistica ottocentesca, generi che hanno contribuito alla fortuna di generazioni di pianisti-compositori. Le Quindici Variazioni e Fuga (1802) di Beethoven, dette anche Variazioni Eroica, sono legate a doppio filo con l’ultimo movimento della celebre sinfonia: ne condividono infatti il materiale di base e l’idea di un incipit costituito da “un’introduzione col basso del tema”, motivo già utilizzato nel balletto Le creature di Prometeo (1801). 

Un particolare esempio di “variazioni di bravura” si ritrova in Hexaméron (1837), opera commissionata dalla principessa Belgiojoso alla memoria di Vincenzo Bellini. Il titolo di questa pagina ruota intorno al numero sei, come i giorni della creazione del mondo: sei sono infatti le variazioni e i compositori – Sigismund Thalberg, Johann Peter Pixis, Henri Herz, Carl Czerny e Fryderyk Chopin – che presero parte al progetto coordinato da Liszt. 

Lo stile pianistico da salon, volto al virtuosismo e all’effetto immediato, è stato spesso oggetto di caricature musicali nella produzione di Max Reger. I dodici brani della raccolta Träume am Kamin (Sogni davanti al caminetto, 1915) si chiudono con “una surreale parafrasi della Berceuse di Chopin” per una “strana, quasi dadaistica conclusione di un’opera pianistica tutta condotta sotto il segno della fede nella tradizione e che alla fine sfiora […] la perdita della razionalità, il gratuito, la follia” (Rattalino). Anche i lavori di Godowsky si muovono per lo più nell’orbita della parafrasi pianistica: la trilogia di Metamorfosi sinfoniche su temi di Strauss si colloca nel segno di sperimentazioni di grande fascino e difficoltà esecutiva. La terza parte è dedicata all’operetta Die Fledermaus (Vienna, 1874) e si conclude con un “finale trionfale dal gusto wagneriano”, a detta del compositore stesso talmente complesso da essere “quasi ineseguibile”.

 

Programma

 

L. v. Beethoven (1770-1827)

15 Variazioni e fuga op. 35 in Mi bem. magg.

F. Liszt (1811-1886)

Hexaméron – Grandi variazioni di bravura sulla marcia dei Puritani di Bellini

Introduction: Extremement lent (Liszt)

Tema: Allegro marziale (trascrizione di Liszt)

Variation I: Ben marcato (Thalberg)

Variation II: Moderato (Liszt)

Variation III: di bravura (Pixis) – Ritornello (Liszt)

Variation IV: Legato e grazioso (Herz)

Variation V: Vivo e brillante (Czerny) – Fuocoso molto energico; Lento quasi recitativo (Liszt)

Variation VI: Largo (Chopin) – (coda) (Liszt)

Finale: Molto vivace quasi prestissimo (Liszt)

M. Reger (1873-1916)

Träume am Kamin op. 143

L. Godowsky (1870-1938)

Metamorfosi sinfoniche su “Die Fledermaus” di Johann Strauss