Friuli Venezia Giulia, bilancio fine anno delle attività del Consiglio regionale

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Il presidente Iacop a tutto tondo: «valuto uno futuro politico personale a livello nazionale»

 

consiglio regionae fvg conferenza stampa bilancio fien anno iacop con ufficio di presidenzaBliancio di fine anno dell’attività del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia da parte del presidente Dem Franco Iacop che con i giornalisti ha fatto un’analisi della situazione politica locale e nazionale a tutto tondo.

«Oggi nella nostra Regione c’è una presidente e non vedo perché non possa avere la prospettiva di essere di nuovo lei a presentarsi agli elettori. La valutazione su eventuali future candidature deve essere legata anzitutto alla riconferma della presidente uscente» ha detto Iacop ai giornalisti che gli domandavano un parere sul futuro politico della presidente Debora Serracchiani, e se il suo nome potesse figurare tra i candidati alla presidenza. Secondo Iacop, «si è in una fase di incertezza della politica nazionale, che può condizionare quella regionale. E’ prematuro indicare nomi: decisioni e opportunità andranno valutate rispetto al possibile anticipo delle elezioni politiche, che potrebbe mettere in discussione i destini personali di chi voglia partecipare a questa opportunità». Qualora Serracchiani scelga di non ripresentarsi in Regione, ha continuato Iacop, «sebbene ciò non mi sembri all’ordine del giorno, sarà da valutare anzitutto quale progetto politico, quali strategie e quali alleanze possano nascere. La persona che andrà a guidare questo progetto dovrà essere indicata da chi intende parteciparvi, ad esempio attraverso le primarie». 

Rispetto al proprio futuro politico, Iacop ha detto di avere «maturato un’esperienza importante in Regione, dove sono al terzo mandato. In questo momento sono impegnato a fare il presidente del Consiglio regionale: un’esperienza positiva e importante nel rispetto di tutte le parti politiche. A me questa regione piace e mi ci sento dentro fino in fondo, ma è anche vero che si sta valutando e ragionando in termini nazionali: altrettanto importante, perché no, è traguardare un’opportunità di questo tipo».

I numeri dell’attività 2016 del Consiglio sono stati resi noti da Iacop affiancato dall’ufficio di presidenza con i vicepresidenti Paride Cargnelutti e Igor Gabrovec, e il consigliere Emiliano Edera presidente della Commissione per la Biblioteca consiliare – e dalla segreteria generale. Per Iacop l’attività del Consiglio «non può essere riassunta banalmente nel dato di tre giornate d’Aula al mese», per un totale di 80 sedute tenute nel 2016, per una durata dei lavori complessivamente di 273 ore, elencando le cifre di una attività di rappresentanza, controllo e proposta, in linea con gli anni precedenti e che mostrano anche per il 2016 una Istituzione rispettosa di tempi e scadenze e anche delle sollecitazioni dell’Amministrazione regionale, senza mancare nel proprio ruolo propositivo: non a caso il numero delle proposte di legge presentate (31) è quasi il doppio dei ddl di iniziativa giuntale (18). E poi, gli aspetti forse meno conosciuti e recepiti dall’opinione pubblica ma molto importanti, della partecipazione del Consiglio regionale alla fase ascendente del diritto europeo, e cioè il ruolo delle Regioni nella formazione degli atti comunitari, e la collaborazione sia fra le Assemblee regionali riunite nella Conferenza nazionale, sia fra i 74 Parlamenti regionali attivi nell’Unione europea. Il Friuli Venezia Giulia – a Trieste come a Bruxelles – è impegnato in un lavoro propositivo ormai indispensabile nella prospettiva di un rafforzamento dei rapporti tra i vari livelli istituzionali.

Quanto alla situazione finanziaria, bilancio confermato – ha sottolineato ancora Iacop ricordando il progressivo esaurimento dell’istituto del vitalizio, mentre la riduzione delle spese, già attuata, si è stabilizzata, secondo una operazione di trasparenza e di coerenza di comportamento in materia.

Il 2016 può dunque considerarsi, come produttività del Consiglio regionale, in linea con i precedenti anni, con variazioni minime dal punto di vista numerico. Ma non sono solo i numeri (riportati a parte) a dare il senso di un lavoro che invece in questi ultimi mesi si è caratterizzato per il grande impegno che ha portato all’elaborazione e all’approvazione di provvedimenti di notevole ‘peso’ in favore della società regionale. L’anno si era infatti aperto con la legge sulle politiche abitative e con l’istituzione dell’ERPAC-Ente per il patrimonio culturale della Regione. E poi nuove norme per il settore terziario e per il servizio idrico, grandi riforme, alcune attese da tempo, e tutte in settori delicati, come ad esempio le attività estrattive, il patrimonio geologico e speleologico e alle aree carsiche, sport e cultura, pubblico impiego, commercio, turismo. E ancora la riforma del sistema delle Autonomie locali con il superamento delle Province e l’istituzione delle UTI.

C’è poi il versante degli eventi e delle iniziative di carattere culturale e artistico. Il 2016 è stato l’anno del quarantennale del terremoto del Friuli e questo anniversario ha catalizzato molte energie per molte iniziative che hanno travalicato i confini regionali : fra tutte, la seduta solenne del Consiglio regionale a Udine il 6 maggio alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella è stato il momento ufficiale, la circostanza nella quale tutti si sono stretti ancora una volta nel ricordo delle nostra vittime, ricordo che abbiamo purtroppo rivissuto solo pochi mesi dopo con il sisma del centro Italia.

Ogni mese gli spazi espositivi del Consiglio regionale ospitano mostre e rassegne di dipinti, sculture, fotografie di artisti della regione o a ricordo di eventi di particolare rilievo. Abbiamo voluto che alcune iniziative, le più significative, – ha sottolineato ancora Iacop – uscissero dal palazzo di piazza Oberdan e così le abbiamo riproposte sul territorio, ma anche a Roma, a Bruxelles. Accanto a questa significativa attività va sottolineata quella  portata avanti dalla Biblioteca consiliare ‘Livio Paladin’: il consigliere Edera al proposito ha ricordato che, oltre a ospitare anch’essa mostre ed eventi che raccolgono crescente attenzione e partecipazione da parte del pubblico, si sta affermando sempre più come punto di riferimento fra le Biblioteche consiliari regionali italiane, forte di una dotazione di 27mila volumi di grande importanza sul piano qualitativo dei contenuti specifici.

Il vicepresidente Cargnelutti ha quindi sottolineato la presenza costante del Consiglio regionale sul territorio attraverso l’Ufficio di presidenza a sostegno di molte iniziative, e il vicepresidente Gabrovec ha parlato dei rapporti istituzionali transfrontalieri e del Gect. Al proposito un appuntamento è già nell’agenda del presidente, il prossimo 17 gennaio, quando sarà a Lubiana per incontrare il presidente del Parlamento sloveno Milan Brglez. Quanto alle relazioni con i corregionali all’estero, Iacop ha ricordato le convenzioni siglate con realtà in cui essi sono maggiormente presenti, una fra tutte l’Assemblea di Santa Fè in Argentina.

Altro fronte di collaborazione su obiettivi sensibili quello che ha visto lavorare anche insieme gli Organi di garanzia sul problema del bullismo e del cyberbullismo, e sull’invecchiamento attivo, tema sul quale il Friuli Venezia Giulia è propositivo a livello europeo. Il presidente del Corecom Giovanni Marzini ha quindi annunciato che il primo degli appuntamenti programmati per il 2017 è un seminario sull’informazione istituzionale e la comunicazione politica. Argomento ripreso dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Cristiano Degano; con una sottolineatura sui grandi cambiamenti in atto nel modo di lavorare dei giornalisti e dell’approccio alle fonti di notizia, Degano ha parlato della riduzione dei quotidiani e dei loro fatturati oltre al fatto che il 60% dei giornalisti è lavoratore autonomo, spesso precario, e ha invocato l’impegno del Consiglio regionale a produrre una propria legge a sostegno dell’informazione, sulla scia di iniziative simili già intraprese da altre Regioni.

Una novità del 2016, segnalata infine, quella relativa alla sede del Consiglio regionale a Udine (in via Prefettura) con l’obiettivo di riorganizzare gli spazi di realtà consiliari finora dislocate in diversi siti. Così, accanto alla presidenza, hanno trovato posto i Gruppi consiliari e gli Organi di garanzia.