Al Filarmonico di Verona il dramma della Norma di Bellini

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2004Norma 093D foto Fainello
Prosegue la stagione invernale della Fondazione Arena con l’allestimento curato e diretto da Hugo de Ana

2004Norma 093D foto FainelloDomenica 23 aprile (ore 15.30; replica martedì 25 aprile, ore 19.00; giovedì 27 aprile, ore 20.00 e domenica 30 aprile, ore 15.30) debutta al Teatro Filarmonico di Verona “Norma” di Vincenzo Bellini, quinto titolo d’opera della Stagione Lirica 2016-2017 di Fondazione Arena. L’allestimento porta la firma di Hugo de Ana, che ne cura regia, scene e costumi, mentre ritroviamo sul podio Francesco Ivan Ciampa a guidare cantanti e Orchestra e Coro areniani.

“Norma” è fra i capolavori più noti di Vincenzo Bellini: tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani – ispirata alla tragedia in versi e cinque atti “Norma, ou L’Infanticide” di Louis-Alexandre Soumet – debutta il 26 dicembre 1831 al Teatro alla Scala di Milano e, da allora, viene costantemente rappresentata nei teatri di tutto il mondo. Amata da Donizetti e Wagner, e definita da Mascagni «capolavoro dell’umanità», è universalmente conosciuta soprattutto per la cavatina del I atto Casta Diva, la famosa preghiera che la protagonista rivolge alla Luna, interpretata dalle più grandi voci belcantistiche di tutti i tempi, prima fra tutte la divina Maria Callas che fu Norma per eccellenza. 

L’opera del compositore catanese viene rappresentata per la prima volta al Teatro Filarmonico nell’inverno del 1834, per ritornarvi dal 1837 fino al 1867, approdando nel frattempo anche negli altri teatri veronesi Nuovo e Ristori; fra applausi e ovazioni debutta in Arena nel 1923, dove conta 28 rappresentazioni fino al 1994. Torna per la Stagione Artistica 2016-2017 al Teatro Filarmonico, proposta nell’allestimento, che ha debuttato nel 2004, a firma del noto regista e scenografo argentino Hugo de Ana. Come ha affermato il regista stesso, la Norma a cui il pubblico assisterà quest’anno sarà un’evoluzione di quella fortunata produzione, arricchita sia in termini scenografici che registici, fino alla “sorpresa” del finale.

La messa in scena di “Norma” offerta da de Ana vede trasposta l’azione dall’epoca romana all’Ottocento napoleonico, periodo in cui Bellini si trovava a comporre la partitura, in un fluire di suggestioni tra il neo-classico e il romanticismo; Pollione sarà quindi un ufficiale francese, a rappresentare l’invasore del mondo di Norma e dei Druidi, che vestiranno sontuosi abiti stile impero. Tutto questo nel rispetto del libretto, che non presenta precisi riferimenti storici.

Dirette dalla bacchetta di Francesco Ivan Ciampa saranno impegnate Csilla Boross (23, 27, 30 aprile), al suo debutto con Fondazione Arena, e Francesca Sassu (25 aprile) nel ruolo del titolo, accanto a Rubens Pelizzari (23, 27, 30 aprile) e Mikheil Sheshaberidze (25 aprile) che tornano al Filarmonico per vestire i panni del proconsole romano Pollione; darà voce alla giovane sacerdotessa Adalgisa Anna Maria Chiuri (23, 27, 30 aprile), anche lei alla sua Prima con Fondazione Arena, a cui si alternerà Alessia Nadin (25 aprile), mentre nei panni del padre di Norma Oroveso ascolteremo per la prima volta sul palco veronese Marko Mimica (23, 27, 30 aprile) e Mattia Denti (25 aprile). La confidente Clotilde sarà Madina Karbeli e il romano Flavio Antonello Ceron.