Consumo di alcolici: ben l’83% ragazzi a Bologna ha avuto almeno un episodio “HED”

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Ricerca europea per cercare di contenere il fenomeno di “Heavy Episodic Drinking” (bere 4/5 bicchieri in sera) in crescita

alcol ragazzo giovaneubriaco bottiglieBere 4 o 5 bicchieri di vino o altrettanti boccali di birra o superalcolici nell’arco di una sola serata, in maniera episodica e almeno una volta al mese. In inglese si chiama “Heavy Episodic Drinking” (HED) ed è oggetto di “Allcool”, progetto cofinanziato dalla Commissione Europea e attivo in Italia, Spagna e Portogallo, indirizzato al contrasto di un fenomeno che riguarda in particolare i giovani.

Secondo l’indagine, ben l’83% di ragazzi bolognesi intervistati ha avuto almeno una esperienza di “HED” nell’ultimo anno. Nell’ambito del progetto, l’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Bologna ha condotto un’indagine che ha coinvolto 390 ragazze e ragazzi tra i 18 e 29 anni, residenti Bologna, suddivisi tra studenti, lavoratori e in cerca di occupazione. 366 di essi sono stati intervistati, 24 hanno partecipato a tre focus group. 

Le interviste hanno evidenziato l’utilizzo abituale di alcolici nel 73% degli intervistati. L’83% di essi ha sperimentato almeno un episodio di “HED” nel corso dell’ultimo anno, il 39% con cadenza settimanale nel fine settimana. Dai tre focus group è emerso che il consumo è più intenso tra gli studenti universitari con uno stile di vita orientato al divertimento. Concluse le attività quotidiane, la vita sociale si apre con l’aperitivo. Si beve tutti i giorni, ma in quantità maggiore nel fine settimana o in occasioni particolari. 

Sul volume dei consumi sembrano incidere l’ampia disponibilità di locali e di prodotti alcolici a basso prezzo. Si inizia a bere alcolici già a casa, prima di uscire, in modo da spendere meno consumando di più. Per la stessa ragione, gli alcolici vengono acquistati nei supermercati o nei mini market e consumati soprattutto in strada, nei pressi dei locali che fanno tendenza. Diffusa, soprattutto tra i più giovani, l’abitudine a preparare cocktail fai da te, mescolando bevande analcoliche e superalcolici, tutte a basso costo, da bere poi in giro per la città. In generale, i superalcolici sono consumati quasi esclusivamente con finalità psicoattive e i ragazzi sono informati sulle alterazioni che l’assunzione di alcol produce sul loro organismo. Quantità e prodotti vengono decisi in base allo stato emotivo che si vuole raggiungere. Si tratta di una scelta compiuta consapevolmente, ed i limiti da non superare sono individuati bilanciando gli impegni programmati per il giorno successivo con il calcolo dei tempi di ripresa necessari. 

Quasi tutti gli intervistati dichiarano di essere stati male a seguito di uso o abuso di alcolici. La metà dichiara di aver fatto cose che non ricorda, il 40% si è vergognato di quello che ha fatto, si è pentito di aver perso il controllo o di essere arrivato tardi al lavoro o a scuola. Un terzo ha avuto rapporti sessuali non protetti, uno su quattro ha litigato con gli amici o con la famiglia, uno su cinque si è fatto male accidentalmente o ho fatto del male ad un’altra persona. In percentuali comprese tra il 10% ed il 20% chi si è pentito di aver avuto rapporti sessuali occasionali, chi è stato vittima di un furto o di un incidente, chi ha danneggiato beni pubblici o proprietà private. Mentre i ragazzi sono vittime di fatti traumatici e/o riportano danni fisici, le ragazze, anche se in modo statisticamente non significativo, riferiscono di rapporti sessuali non desiderati, di molestie subìte, di aver fatto cose delle quali ci si è vergognati o pentiti successivamente.