Inaugurata a Palazzo Gopcevich la mostra “Trieste città nuova”

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Trieste Inaugurazione mostra recupero urbanistico Porto Vecchio
Visibili le proposte di recupero e sviluppo sull’area di Porto Vecchio realizzati dagli studenti del Politecnico di Vienna e dalle università di Zurigo e Mendrisio

Trieste Inaugurazione mostra recupero urbanistico Porto VecchioE’ stata inaugurata nella Sala “Selva” di Palazzo Gopcevich, la mostra “Trieste Città Nuova”, che espone plastici e modelli di sviluppo di quella che potrebbe essere l’area del Porto Vecchio nella sua futura configurazione, realizzati dagli studenti del Politecnico di Vienna e delle Università di Zurigo e Mendrisio. Al taglio del nastro, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, con l’assessore comunale alla cultura, Giorgio Rossi, e il curatore dell’esposizione, architetto Luca Paschini.

«Il Porto Vecchio rappresenta lo sviluppo di Trieste in chiave di crescita economica, turistica e culturale, ed è molto entusiasmante vedere nelle proposte concettuali qui esposte come gli studenti di architettura rendano bene l’idea dell’enorme potenzialità di quest’area – ha detto Dipiazza, affiancato dall’assessore Rossi -. Oggi sono qui espresse delle interessanti visioni progettuali avveniristiche che devono fungere da stimolo per realizzare nuovi progetti per il Porto Vecchio, di proprietà del Comune dal 31 dicembre del 2016. Un’area importantissima per il rilancio della città, un “sogno” che diventa realtà e che può trasformarsi in una suggestiva e allettante fonte di attrazione turistica a livello europeo, anche attraverso le attività museali e scientifiche, e collocazioni ricettive, sfruttando le linee di costa, la marina, i traghetti, la cantieristica. A tale proposito abbiamo colto al volo queste nuove idee e spunti elaborati dagli studenti di autorevoli università per due motivi: ricevere valutazioni e opportuni contributi da parte di ingegneri, economisti ed esperti in materia e al contempo dare la possibilità a chi è lontano dal contesto di esprimere proposte originali offrendo un’ utile occasione di confronto». 

La mostra presenta i lavori di tre università europee che lo scorso anno accademico hanno svolto un corso avente come tema proprio l’area del Porto Vecchio di Trieste: il Politecnico di Vienna, che ha focalizzato l’aspetto “urbano” realizzando scenari di sviluppo dell’area, l’Università di Scienze Applicate di Zurigo – Dipartimento di architettura che ha individuato il tema del “restauro” dei padiglioni esistenti con la realizzazione di alcune opere di completamento e l’Università di Mendrisio che ha prodotto diverse ipotesi per il “riuso” degli edifici esistenti interpretandone il loro futuro in base alle esigenze contemporanee. 

L’iniziativa espositiva – promossa e coordinata dal comune di Trieste e curata dall’architetto Luca Paschini – si configura pertanto come un’opportunità di confronto su possibili scenari per lo sviluppo dell’area del Porto Vecchio e della stessa città di Trieste. Paschini ha parlato dei progetti esposti, elaborati da venticinque studenti divisi in gruppi che hanno realizzato cinquanta progetti, affrontando vari aspetti: dal tema abitativo all’utilizzo dell’energia eolica e delle maree, all’ottenimento di combustibile dalle alghe fino al recupero dell’acqua anche per la produzione agricola o al tema del “benessere” psico-fisico. Tra i vari progetti, l’originale plastico che raffigura il superamento dei “confini” del Porto Vecchio, con collegamenti via tram dalla città fino all’altipiano. «Sono idee interessanti – ha detto – che possono diventare un contributo significativo per attiare investitori e risorse anche da fuori città».

La mostra, che ha il sostegno dall’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, sarà visitabile fino al 4 giugno 2017, con orario dalle 10 alle 18, da martedì a domenica.