Via libera dal Cipe al tracciato Alta velocità ferrovia tra Brescia e Verona

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Approvato il progetto definitivo della nuova linea ferroviaria Brescia-Verona ”Lotto Brescia est – Verona (escluso nodo di Verona)” dal costo di 2.499 milioni ed autorizzato l’avvio della realizzazione delle opere del 1° lotto costruttivo

treno FS alta velocità frecciarossaIl Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha approvato il progetto definitivo della nuova linea ferroviaria Brescia-Verona “Lotto Brescia est – Verona (escluso nodo di Verona)” dal costo di 2.499 milioni ed autorizzato l’avvio della realizzazione delle opere del 1° lotto costruttivo, entro un limite di spesa di 1.892 milioni di euro.

«Si tratta di un’ottima notizia che attendevamo da tempo che dà il via ad un’opera fondamentale per ridurre il gap infrastrutturale del Veneto, per ridare slancio e competitività alle nostre aziende e collegare, in modo sostenibile, i porti dell’Alto Adriatico al resto dell’Europa – ha commentato Matteo Zoppas, presidente di Confindustria Veneto -. Le aziende venete sono pronte a cogliere le opportunità, le ricadute e i benefici territoriali che verranno offerti dalla nuova infrastruttura, già durante la sua fase di costruzione, in termini di occupazione e produzione economica. Il nostro auspicio, adesso, è quello di un rapido sblocco dell’intera tratta da Verona a Mestre e poi fino a Trieste».

«E’ un passaggio fondamentale per il quale lavoriamo da anni e che attendevamo con impazienza – ha dichiarato Franco Miller, presidente di Transpadana (e delegato per i Corridoi Europei di Confindustria Veneto) – che spero faccia da traino per l’altra opera ferroviaria progettata in Veneto, da Verona a Padova, in modo da portare a compimento in Italia il Corridoio TEN-T Mediterraneo, unico corridoio trasversale a Sud delle Alpi, attraverso la pianura Padana, dove si crea oltre il 40% del PIL italiano. Monitoreremo con attenzione l’iter approvativo che porterà alla pubblicazione della delibera ed alla conseguente apertura dei cantieri e assicuriamo sin d’ora il nostro contributo alle Ferrovie e al general contractor incaricato della costruzione dell’opera – sottolinea Miller -, per fornire un’informazione puntuale e trasparente che garantisca la miglior contestualizzazione dell’opera a favore dei territori attraversati».

Se sul fronte imprenditoriale si brinda, da quello ambientalista si mastica amaro: Legambiente Lombardia chiede al Governo una «analisi costi benefici» dell’Alta Velocità ferroviaria tra Brescia e Verona. Secondo il responsabile trasporti dell’Associazione ambientalista, Dario Balotta, il progetto «costa a chilometro il triplo di quello che costa in Francia, si salta colpevolmente il lago di Garda, rinunciando al più grosso mercato turistico del Nord Italia». Inoltre «s’insiste con l’Alta Velocità su una tratta breve quando sarebbe più funzionale un sistema tradizionale, meno rumoroso, meno costoso, meno veloce e meno energivoro». Infine, con il tracciato individuato per la nuova linea «si attraversa il Lugana anziché affiancare la linea storica, distruggendo la natura e la ricchezza dei vigneti più di quanta se ne crea con l’Alta Velocità».