Disoccupazione: il settore metalmeccanico padovano cerca giovani operai

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apprendista operaio metalmeccanico motore ragazzo
Boin: «nel settore tantissime opportunità lavoro, ma non troviamo giovani disponibili ad iniziare la professione»

apprendista operaio metalmeccanico motore ragazzo«In dieci anni a Padova la disoccupazione giovanile è passata dal 13 al 23%, come testimoniano i dati diffusi dalla Camera di commercio. Eppure le nostre aziende faticano a trovare personale» afferma sconsolato Federico Boin, presidente del gruppo Officine meccaniche di Confartigianato Padova, deciso a trovare una strada per portare in azienda i ragazzi e dimostrare loro che fare artigianato è una sfida quotidiana, fatta di competenza e creatività.

«Secondo i dati di Unioncamere, l’operaio metalmeccanico – rileva Boin – rientra tra le sette professioni più difficili da reperire. Il nostro obiettivo è dimostrare ai giovani che nelle aziende metalmeccaniche artigiane si possono avere ottime opportunità di occupazione e di crescita professionale. Il nostro comparto sta vedendo negli ultimi anni una ripresa, ma per far sì che il nostro sviluppo diventi una ricchezza per l’intero territorio, dobbiamo formare i ragazzi partendo dai banchi di scuola». 

Confartigianato Padova si muove da anni in questo senso, con progetti di avvicinamento tra scuola e impresa. «A volte, è necessario prendere per mano i ragazzi e indicargli le strade possibili per il proprio futuro – spiega il presidente di Confartigianato Padova, Roberto Boschetto -. La metalmeccanica artigiana in questo momento sta vivendo profondi cambiamenti tecnici e strumentali, grazie agli incentivi del piano nazionale “Industria 4.0” che spinge le imprese ad innovare. Ma questa spinta verso il futuro ha bisogno del supporto dell’istruzione specializzata che formi lavoratori in grado di maneggiare macchinari di ultima generazione». 

Secondo il rapporto statistico 2017 della Regione Veneto, la crescita dell’export padovano nel 2016 vede la meccanica ai primi posti (+5,3%). In Veneto, Padova è la seconda provincia per numero di imprese artigiane che operano nel comparto: si tratta di oltre tremila aziende che occupano quattordicimila addetti.  «I numeri, dunque, parlano di un settore sano – prosegue Boin -. Per questo dobbiamo rafforzare progetti di formazione che rappresentino concrete occasioni di crescita, sia per i giovani che per le nostre imprese. Penso alla formazione duale su modello tedesco, ma guardo anche con grande interesse ai progetti messi in campo dalla Regione Veneto che ha stanziato oltre quattro milioni di euro per finanziare trentatré nuovi corsi di Istruzione Tecnica Superiore. Per quanto riguarda i rapporti con l’Università, Confartigianato sta collaborando con l’Ateneo patavino nel progetto “Race up”, la scuderia automobilistica universitaria che progetta macchine da corsa per la Formula Sae. Le nostre aziende hanno ospitato gli studenti di ingegneria e hanno dato loro un concreto supporto per la costruzione dei pezzi per l’assemblaggio dei veicoli. La sfida della formazione è dunque aperta. Confartigianato è disponibile a fare squadra con scuole, università e istituzioni. Il nostro obiettivo è fare sistema per lo sviluppo del territorio».