Veneto 3 milioni di euro a fondo perduto da Regione per “aziende in rosa”

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imprenditoria femminile under30
Marcato: «questo è il nostro “8 marzo” concreto»

imprenditoria femminile under30Tre milioni di euro nel 2017 di contributi a fondo perduto per le donne imprenditrici e le imprese a prevalente partecipazione femminile: è quanto ha stanziato la Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, Roberto Marcato, con le delibera appena pubblicata sul Bur.

Al bando, che si rivolge alle 87.699 imprese “in rosa” del Veneto, si aggiungono ulteriori provvedimenti di iniziativa dell’assessorato allo Sviluppo economico: la prossima riattivazione con 477.105 euro del fondo per l’imprenditoria femminile della finanziaria regionale Veneto Sviluppo, che consentirà così di erogare i finanziamenti richiesti dalle 63 imprenditrici che erano rimaste escluse, nonostante la loro domanda godesse dei necessari requisiti; e l’inserimento di criteri prioritari per le imprese guidate da donne nel bando di aiuto agli investimenti delle start-up, finanziato con i fondi Fesr 2014-2020. 

«Questo è il nostro “8 marzo” – commenta Marcato -. La Regione riesce a dare un sostegno concreto e sostanzioso alla capacità imprenditoriale delle donne in Veneto, aiutandole a “fare impresa”. Il contributo in conto capitale, per l’acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, impianti e programmi informatici, potrà rappresentare una buona leva per incentivare i progetti di consolidamento e crescita delle imprese “in rosa”. Per la prima volta si tratta di un contributo del 30%, percentuale doppia rispetto alla precedente misura attivata con Veneto Sviluppo. Se a questa misura sommiamo lo sblocco del fondo di Veneto Sviluppo e l’asse prioritario attribuito alle imprese femminili nell’ambito dei fondi Por Fesr 2014-2020 (già 24 imprese finanziate per 1.089.071 euro) per le start up, il “pacchetto” di interventi a sostegno delle 186.000 donne imprenditrici del Veneto supera i 4.5 milioni di euro». 

In Veneto le imprenditrici rappresentano il 27,1% dei titolari d’azienda: una percentuale in continua crescita negli ultimi anni, grazie anche alle politiche regionali. «La realtà veneta dell’imprenditoria femminile è fatta soprattutto di micro imprese o di aziende con meno di 5 dipendenti, attive soprattutto nel settore dei servizi, del commercio e dell’artigianato. La Regione Veneto sostiene e finanzia da tempo l’imprenditoria femminile con uno specifico provvedimento normativo, ma lo stanziamento di quest’anno – sottolinea Marcato – risulta essere tra i più sostanziosi dei 16 anni di applicazione della legge, grazie anche al recupero “ad hoc” di fondi dal bilancio regionale».