Emilia Romagna nel I semestre 2017 l’exporto dei distretti cresce del 3,3%

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grafico crescita globale mondo export
Secondo l’indagine Intesa Sanpaolo la crescita nel II trimestre è stata del +0,8% 

grafico crescita globale mondo exportProsegue il percorso di crescita dell’export dei distretti dell’Emilia-Romagna. Nel secondo trimestre dell’anno le esportazioni sono avanzate dello 0,8% mentre nell’intero primo semestre l’incremento è risultato pari al 3,3%. E’ quanto emerge dal “Monitor dei distretti industriali” regionali curato dalla direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo secondo cui hanno chiuso il secondo scorcio del 2017, 12 distretti su 19 monitorati.

Scorrendo le cifre, sostanzialmente stabile l’andamento del distretto delle piastrelle di Sassuolo (+0,9%) mentre nel comparto della meccanica, performance particolarmente positive per le macchine utensili di Piacenza (+35,7%) e delle macchine per il legno di Rimini (+29%); bene anche le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+9,7%), le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+5,4%), le macchine per l’imballaggio di Bologna (+3,5%) e i ciclomotori di Bologna (+2,2%). In calo, invece, la “food machinery” di Parma (-28,4%). 

Sul fronte del comparto alimentare, salgono il lattiero caseario parmense (+29,2%) e di Reggio Emilia (+14,5%) e i salumi di Parma (+14,5%) mentre calano l’ortofrutta romagnola (-1,1%) e i salumi del modenese (-7,4%) e del reggiano (-9,5%). Nel sistema moda si osserva una contrazione nell’export dei distretti, a causa dell’andamento della maglieria e abbigliamento di Carpi (-25,4%) e dell’abbigliamento di Rimini (-6,1%); bene invece le calzature di San Mauro Pascoli (+2,2%). Segnali di ripresa per l’export dei mobili imbottiti di Forlì che prosegue il 2017 in crescita (+7,5%). 

Hanno chiuso il secondo trimestre 2017 in lieve crescita le esportazioni dei poli tecnologici regionali: bene quello dedicato all’Ict di Bologna e Modena, in crescita del 7,6% e quello biomedicale di Bologna (+16,9%) mentre è sceso dell’1,7% il polo biomedicale di Mirandola. In base ai dati del “Monitor”, secondo Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo, «si possono osservare risultati positivi nei mercati maturi: sono stati trainanti il Giappone, il Portogallo, la Svezia, il Canada e la Svizzera. Rallentamento, invece, sui nuovi mercati, con una forte riduzione delle vendite in Turchia, Algeria e Egitto. Da sottolineare – conclude – però il consolidamento della ripresa del mercato russo, che ha registrato una crescita dell’export a doppia cifra anche in questo trimestre (+22,6%), grazie alle macchine per l’imballaggio di Bologna, la “food machinery” di Parma e le piastrelle di Sassuolo».