Croazia pronta ad entrare nell’area Euro: lanciata la strategia per l’adozione moneta unica

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Plenkovic: «primo obiettivo entrare nell’ERM-II entro 2020»

euro moneta 2Il governo croato ha presentato un piano dettagliato per aderire alla moneta unica europea che prevede l’ingresso della Croazia nel sistema degli accordi europei di cambio (ERM-II) entro il 2020, come presupposto della piena adozione dell’euro in un secondo momento.

Il primo ministro croato, Andrej Plenkovic, ha espresso la sua convinzione che il Paese potrà fissare il cambio della Kuna, la moneta nazionale croata, all’ERM-II nel 2020, anno in cui è previsto il semestre di presidenza della Croazia del Consiglio dell’Ue. «La Croazia, come membro più giovane dell’Ue, ha due obiettivi politici cruciali: l’ingresso nella zona Schengen e l’adozione della moneta unica», ha dichiarato Plenkovic. 

Il premier croato non ha voluto speculare su una possibile data dell’adozione dell’euro, ricordando che l’ingresso nell’eurozona non dipende unicamente dagli indicatori macroeconomici del Paese aderente, ma anche dalla volontà politica dei membri attuali di accogliere un nuovo Stato. In questo momento la Croazia adempie a quasi tutti i criteri economici e finanziari cruciali per adottare la moneta unica, ma questi dovranno restare stabili anche nei prossimi anni. 

Nell’Accordo di adesione all’Ue del 2013 il Paese si è impegnato ad aderire anche all’euro. Con la strategia presentata dal premier, il governo vuole iniziare un ampio dibattito pubblico sui vantaggi e gli svantaggi derivanti dall’adozione dell’euro. Gli analisti concordano comunque che la Croazia potrà avere molti benefici, dato che già ora è il Paese più eurizzato tra tutti quelli che non hanno ancora la moneta unica europea. L’80% dei crediti e dei risparmi sono già espressi in euro, come anche, per esempio, i prezzi degli affitti e degli immobili.