Verso il rinnovo della convenzione tra Rai e la Regione Friuli Venezia Giulia

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Sede rai fvg trieste
Avrà durata quinquennale e prevede il potenziamento dei servizi locali e nazionali

Sede rai fvg triesteUlteriore valorizzazione delle attività della sede regionale Rai per il Friuli Venezia Giulia in termini di produzione di notiziari informativi e di programmi radiofonici e televisivi, anche nelle lingue minoritarie. Sarà questo il punto qualificante della nuova convenzione tra Regione Friuli Venezia Giulia e Rai, il cui rinnovo potrà essere siglato nei prossimi mesi dopo l’approvazione del contratto di servizio stipulato dalla Rai con il Governo.

Lo rende noto il Corecom regionale dopo la convocazione a Roma del tavolo di confronto Rai-Regione Friuli Venezia Giulia per gettare le basi del documento, che potrà essere definito nel dettaglio dopo la pubblicazione a marzo sulla Gazzetta ufficiale del contratto di servizio. All’incontro, presente il presidente Corecom regionale, Giovanni Marzini, hanno preso parte per la Rai il direttore relazioni istituzionali Fabrizio Ferragni, il direttore coordinamento sedi regionali ed estere Luigi Meloni e il responsabile della sede per il Friuli Venezia Giulia, Guido Corso. La Regione era rappresentata dal presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop. 

Ne è emerso un impegno concreto a procedere, in maniera partecipata e condivisa, alla stesura della nuova convenzione, che avrà valenza quinquennale e che prevede, oltre alla produzione di programmi realizzati da e per il territorio, anche format di respiro internazionale, come “EstOvest”, una rafforzata programmazione televisiva in friulano da affiancare alla produzione in lingua slovena, a cui potrà collaborare l’Arlef, l’Agenzia per la lingua friulana. Si è parlato anche delle esigenze di ammodernamento e adeguamento delle strutture tecniche dopo il passaggio al digitale, e dell’opportunità di una definizione condivisa dell’utilizzo delle risorse che lo Stato mette a disposizione della sede regionale ai sensi del contratto di servizio. 

Affrontato anche il tema della copertura del segnale digitale, che non raggiunge ancora alcune zone periferiche della Regione, tema su cui l’amministrazione regionale si è impegnata a stanziare ulteriori finanziamenti per consentire la diffusione del segnale del servizio pubblico via satellite e mettendo a disposizione ricevitori satellitari Tivù Sat.