Flipper elettorale/2: Friuli Venezia Giulia, il candidato presidente del centro destra sarà Fedriga

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Salvini twitta foto con Fedriga. Tondo rimane in Parlamento evitando di andare ad elezioni suppletive nel collegio di Trieste.

Il flipper elettorale ha colpito anche le elezioni regionali del prossimo 29 aprile del Friuli Venezia Giulia. Quello che solo l’altro giorno doveva essere il leader della coalizione di centro destra, il neo deputato Renzo Tondo, che si era detto disponibile a coprire per la terza volta il mandato di governatore della regione, è stato cambiato a seguito di un vertice della coalizione tenutosi a Roma nella sede di Forza Italia che si è ritrovata nella candidatura unitaria del leghista Massimiliano Fedriga.

La novità è stata comunicata direttamente dal leader leghista Matteo Salvini tramite una foto con lo stesso Fedriga diffusa via social con annesso augurio: «Massimiliano Fedriga prossimo presidente del Friuli Venezia Giulia! Buon lavoro». Così, capogruppo della Lega alla Camera nella passata legislatura, appena rieletto nel proporzionale, lascerà i Parlamento per concentrarsi sulla guida della Regione, dove la vittoria del centro destra è data per quasi certa se si guarda ai risultati conquistati dalla coalizione alle elezioni del 4 marzo scorso.

Tondo da par suo ha dichiarato che «non so cosa stia accadendo a Roma, ma siccome siamo leali e responsabili, sono qui per dire che sono comunque dentro la coalizione e disponibile a correre per la Regione con qualsiasi ruolo». Tondo ha ribadito che «noi siamo autonomi, ma nel rispetto della coalizione che ha permesso la mia elezione al Senato, valuteremo se per essere più forti non valga la pena correre come lista in tre collegi, comunque a sostegno del centrodestra» aggiungendo di essersi «messo a disposizione della coalizione. Non volevo candidarmi, ho accettato la designazione come un atto di servizio. Sono a disposizione per concorrere alla vittoria del centrodestra, qualsiasi sia la decisione che verrà presa a Roma». E la sua mancata nomina alla guida della Regione evita di chiamare alle elezioni suppletive gli elettori del collegio senatoriale di Trieste, cosa che invece non accade con Fedriga, alle cui dimissioni subentrerà il secondo dei non eletti nel collegio proporzionale regionale.

La candidatura di Fedriga è stata decisa dopo lunghi negoziati tra i partiti della coalizione di centrodestra nel corso dei quali sono stati “bruciati”’ molti nomi sui quali inizialmente si riteneva fosse stato trovato un accordo. La lega in Friuli Venezia Giulia è stata per numero di consensi, il partito più votato alle elezioni del 4 marzo scorso.