Corridoio del Brennero: il contingentamento austriaco causa 70 km di Tir in coda sul lato italiano

Autobrennero nuovamente intasata da Bolzano a Vipiteno. Uggè (Conftrasporto): «l’Italia intensifichi le pressioni sull’Europa per sventare la ribellione del settore». 

0
1117
transito Tir al Brennero

Settanta chilometri di Tir in coda al Brennero, dove da ore un serpentone di camion sta coprendo il tratto autostradale da Bolzano a Vipiteno completamente bloccato su una delle due corsie di marcia. Con pensanti rallentamenti anche per il traffico leggero. È l’effetto del contingentamento dei mezzi pesanti adottato dal Tirolo (300 Tir ogni ora, e nelle prossime 2 settimane sono previste altre 7 giornate di traffico “centellinato”) in occasione della concomitante festività della Pentecoste.

Tutto ciò in spregio al principio della libera circolazione delle persone e delle merci. Principio al quale si appella, per l’ennesima volta, il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio, Paolo Uggè, che avverte come «il rischio che partano azioni spontanee è molto forte. Il Governo, che comunque è in carica, assuma una posizione decisa nei confronti dell’Austria e dell’Europa».

Secondo Uggè «al momento, con quanto sta succedendo al Brennero registro un’Italia senza governo da oltre settanta giorni; una Commissione europea impotente in quanto legata dalle procedure comunitarie, cittadini danneggiati dall’inquinamento degli automezzi che tenuti fermi aumentano le emissioni inquinanti, lavoratori costretti a bordo dei mezzi e danni al sistema produttivo, che rischia di perdere ancora quote di mercato». Il tutto in un quadro macroeconomico italiano ed europeo che ha già dato segnali di rallentamento e fatti come questo non fanno che contribuire al suo amplificamento.

«Quando comprenderemo come il sistema logistico e dei trasporti è la condizione che dà competitività all’economia di un Paese e decideremo di attuare politiche adeguate, sarà troppo tardi – ribadusce Uggè -. Se il presidente di Confindustria dice che il sistema manifatturiero è il motore dell’economia, senza i servizi di logistica le merci restano ferme nei magazzini o nei mezzi di trasporto… Ed ecco che il motore dell’economia si ferma».