Fondazione O.I.V. rinnova il consiglio di gestione, dal Triveneto entra il commercialista veronese Martino Zamboni

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Da Milano. L’Organismo Italiano di Valutazione ha rinnovato il consiglio di gestione, in rappresentanza del consiglio nazionale dei commercialisti entrano Maurizio Grosso (consigliere nazionale dei commercialisti), Umberto Lombardi, Sebastiano Truglio, Martino Zamboni e Giovanni Liberatore, mentre Raffaele Marcello (consigliere nazionale dei commercialisti) è stato riconfermato nel consiglio dei garanti.

Organo tecnico dell’O.I.V., il consiglio di gestione è composto da 17 membri che “si occupano di individuare le principali problematiche in tema di valutazione, definire l’agenda dell’OIV, formulare i documenti su cui è opportuno definire standard e guide tecniche e garantire un corretto svolgimento del processo di consultazione e revisione dei documenti stessi prima della loro emanazione”.

“I membri del Consiglio di Gestione – afferma Maurizio Grosso – sono designati con l’obiettivo di fornire la più ampia rappresentatività delle competenze e delle esperienze nel campo della valutazione. Il Consiglio nazionale, in qualità di ente fondatore, continua ad offrire il proprio contributo per individuare le problematiche che diventeranno oggetto dei principi e delle guide tecniche emanate dall’O.I.V.”.

“Sono molto soddisfatto – dichiara Raffaele Marcello – di continuare a far parte di un team di esperti di eccellenza che favorirà la crescita delle competenze in tema di valutazioni aziendali”.

Del rinnovato consiglio di gestione di O.I.V., fondato dal CNDCEC assieme ad AIAF, ANDAF, ASSIREVI, Borsa Italiana e Università Bocconi, fanno parte il presidente Mauro Bini (Università Bocconi) e i consiglieri Andrea Angelino (Enel), Alberto Borgia (AIAF), Simone Del Bianco (Assirevi), Maurizio Grosso (CNDCEC), Giovanni Liberatore (UniFI), Luigi Labbate (Rothschild), Umberto Lombardi (studio Lombardi), Luca Lupone (PwC), Simone Maurizio (KPMG), Andrea Mayr (IMI BANCA), Roberto Muriess (ANDAF), Sebastiano Truglio (studio Truglio), Franz Hermann Schùtz (Ernst & Young); Marco Vulpiani (Deloitte), Antonio Benvenuti (CNG & GL), Martino Zamboni (Valebo).