A maggio nuovamente in calo il mercato dell’auto nuova

Pesano le incertezze della politica e anche delle normative, oltre al pesante carico fiscale che grava sulla mobilità privata. Penalizzato il Diesel che continua a calare nonostante sia complessivamente il più virtuoso dei motori termici. 

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Torna in leggera flessione il mercato dell’auto a maggio che ha totalizzato 199.113 auto vendute, in calo del 2,8% rispetto a maggio 2017 che, dopo ben 9 anni, era riuscito a tornare sopra la soglia delle 200.000 vetture immatricolate nello stesso mese di maggio (esattamente 204.807, non succedeva dal 2008).

Il dato di maggio porta in territorio negativo il cumulato dei primi 5 mesi dell’anno che, con 945.677 autovetture vendute, quasi 3.300 in meno delle 948.938 registrate nel gennaio-maggio 2017.

I temi politici e lo scenario che si è delineato in questi giorni non giovano certamente alla fiducia degli italiani e lasciano un quadro pieno di incertezze.

Per Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, «attendiamo fiduciosamente che sia presto operativo il Governo che si è appena insediato, perché la gestione della transizione verso la mobilità del futuro ha bisogno urgente di essere accompagnata e guidata e l’Unrae è pronta a svolgere il suo ruolo di stimolo e supporto alle Istituzioni. E’ quanto mai urgente – continua Crisci – un processo virtuoso che consenta all’Italia di raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative europee, attraverso misure efficaci da un lato di svecchiamento e rinnovo del parco e dall’altro di realizzazione delle necessarie infrastrutture. Ciò favorirebbe la messa in circolazione di veicoli a minore impatto ambientale, quali i veicoli di ultima generazione, nuovi o usati recenti (Euro 5 e Euro 6), caratterizzati da ottime performance emissive, che le Case automobilistiche sono già in grado di offrire, sulla base del principio della neutralità tecnologica, assicurando una mobilità più moderna sia dal punto di vista ambientale, della sicurezza ed economicamente sostenibile per gli automobilisti».

Secondo Aurelio Nervo, presidente dell’Anfia, la filiera italiana dell’automotive, «prosegue a maggio il calo delle alimentazioni diesel, un fenomeno ancora più accentuato in Paesi europei come Germania, Regno Unito e Spagna. Le vetture ad alimentazione alternativa, al contrario, conquistano a maggio 2017 il 13% del mercato, grazie ad un aumento delle vendite del 16%, determinato dal buon andamento di ibride, elettriche e vetture a metano. Nei primi cinque mesi, le registrazioni di auto ad alimentazione alternativa crescono del 15% e detengono il 12,3% di quota».

L’approfondimento della struttura del mercato, mostra una stabilità degli acquirenti privati che in maggio sono l’unico canale in territorio positivo: +0,6% e 112.731 auto vendute, con una quota di mercato che sale di quasi due punti al 56,3% del totale. Nel cumulato dei 5 mesi la flessione dei privati è del 6% e la rappresentatività sul totale si ferma al 53,4% (-3,2 p.p.).

Il noleggio in maggio evidenzia una leggera flessione (-1,9% con qualche decimo in meno di quota), pur mantenendo in attivo il cumulato gennaio-maggio a +9%, con il 27,1% del mercato totale. Il breve termine flette nel mese del 15,5%, mentre il lungo termine evidenzia una riduzione più attenuata, pari al 4,7%, determinato sia dal calo delle principali società di noleggio a lungo termine (Top), sia dalle società di diretta emanazione delle case automobilistiche (Captive). Da segnalare la progressiva crescita dei noleggi effettuati dalle reti di vendita e dalle case auto che, in maggio, più che raddoppiano i volumi.

Le società, infine, in maggio registrano una forte contrazione: -13,1%, determinata dalla flessione del 16,6% delle autoimmatricolazioni (le “km0”), frutto del confronto con lo stesso periodo dello scorso anno nel quale subirono una forte accelerazione, mentre le società vere e proprie segnano una flessione contenuta e pari al 2,3%. Nel complesso la quota di mercato delle società in maggio si attesta al 18,2% (-2,2 p.p.) e nei 5 mesi al 19,5% (+0,9 p.p.), con volumi ancora in attivo del 4,6%.

Sul fronte delle alimentazioni, forte calo in maggio per il diesel che segna un -10,1%, con una quota che scende di oltre 4 punti, fermandosi al 51,7% del mercato. Nel cumulato la flessione è del 4,2%, attestandosi su una rappresentatività del 54,1%. L’altra motorizzazione in calo è il Gpl (-3,5% nel mese e -3,7% in gennaio-maggio), che mantiene stabile la sua quota. In crescita la benzina (+3,1%), che sale al 35,2% in maggio, aumentano le ibride del 12,3% (al 3,9% di quota), raddoppiano i volumi le vetture a metano (2,8% del totale) e crescono di quasi il 300% le vetture elettriche.

Flettono in maggio tutti i segmenti in cui è scomposto il mercato, ad eccezione del segmento C (+2,2%, rappresentando più di 1/3 del mercato) e dell’alto di gamma (+9,9%). In forte calo a doppia cifra la gran parte delle carrozzerie, mentre crescono notevolmente i crossover (+31,8%) e i fuoristrada (+20,1%); in attivo anche le monovolume grandi e i coupé.