Pronta la lista dei 35 candidati SVP alle regionali del Trentino Alto Adige

!2 le donne in lista. Difficile appuntamento elettorale con l’obiettivo di recuperare la maggioranza assoluta. Operazione difficile vista la forza dei partiti della destra tedesca. 

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Ecco i candidati Svp per le elezioni regionali del Trentino Alto Adige. Iil partito di raccolta della popolazione tedesca in provincia di Bolzano, ha presentato con larghissimo anticipo i propri 35 candidati alle elezioni regionali e provinciali del prossimo 21 ottobre.

La lista è aperta da un trio al vertice del partito, capeggiato dal presidnete della provincia uscente, Arno Kompatscher confermato dal 95,8% dei rappresentanti del partito, seguito a ruota dal giovane segretario di partito, Philipp Achammer e dall’ex deputato Daniel Alfreider, vicepresidente del partito ed espressione dell’area ladina, probabile assessore ladino al posto dell’uscente Florian Mussner che non ricandida.

Obiettivo della Stella Alpina è recuperare quota 18 in Consiglio provinciale, conquistando un consigliere in più rispetto ad oggi, in modo da riottenere la maggioranza assoluta in modo da decidere autonomamente le sorti della provincia, nonostante l’obbligo della compartecipazione al governo dell’Alto Adige anche degli altri due gruppi etnici, quelli ladini ed italiani.

Il partito si presenterà alle elezioni all’insegna dello slogan “Alto Adige Vivibile”, lanciato con forza dal presidente della provincia Kompatscher che nel suo discorso d’investitura si è concentrato su tre temi chiave dell’autonomia, delle politiche nazionali e delle pari opportunità: «oggi siamo un territorio di successo e dovremmo continuare su questa strada e, naturalmente, svilupparla ulteriormente. Dovremmo essere convinti di questa Autonomia e dovremmo esserne orgogliosi».

Il presidente della SVP, Philipp Achammer, ha stimolato alla battaglia elettorale i mandatari del partito, i membri del Consiglio, i candidati e i funzionari: «siamo tutti impegnati a una sola cosa: l’idea comune, i valori comuni, gli ideali comuni del Partito popolare altoatesino. Dobbiamo dare alle persone una risposta per la quale stiamo tutti insieme e dire loro perché dovrebbero continuare a fidarsi di noi».

All’incontro sono stati presentati i primi dieci candidati, che sono stati proposti dal leader del partito e dal governatore. Questi dieci candidati sono stati eletti all’unanimità insieme ai restanti candidati, come squadra. Ma sono ancora poche le donne in lista, solo 12 su 35, ben lontane da un’auspicata parità di genere promossa dal movimento femminile del partito.

Infine, i partecipanti hanno anche votato le linee guida per l’orientamento programmatico di SVP. Il Partito popolare sudtirolese segue il motto “Forte. Stabile. Alto Adige”. Secondo Achammer «nella prossima campagna elettorale la SVP costituisce è ancora la migliore offerta per questa provincia, per la nostra meravigliosa casa». Ma è probabile che l’aspirazione di Kompatscher e Achammer possa essere disturbata dal successo dei partiti della destra tedesca, molto rafforzati anche dalla tendenza in corso in Italia e in Austria rispetto alla tradizionale area popolare moderata.

Di seguito, l’elenco completo dei 35 candidati alle elezioni: Arno Kompatscher, Philipp Achammer, Daniel Alfreider, Angelika Wiedmer, Magdalena Amhof, Paula Bacher, Judith Bertagnolli, Zeno Christanell, Andreas Colli, Waltraud Deeg, Martin Federspieler, Alex Fischer, Bernd Gänsbacher, Maria Kuenzer, Richard Kienzl, Elfriede Kirmaier, Franz Kompatscher, Christa Ladurner, Jasmin Ladurner, Gerhard Lanz, Franz Locher, Beatrix Mairhofer, Josef Noggler, Ulrike Oberhammer, Dieter Pinggera, Joachim Reinalter, Helmuth Renzler, Oswald Schiefer, Arnold Schuler, Helmut Tauber, MartinTelser, Manfred Vallazza, Thomas Widmann, Barbara Wild e Reinhard Zublasing.

Un problema alle elezioni potrebbe derivare dalle numerose omonimie presenti in lista: per la legge elettorale regionale, in caso di omonimie per assegnare il voto di preferenza è necessario che l’elettore indichi anche il nome di battesimo. Per personaggi come il presidente uscente Arno Kompatscher potrebbe esserci più di un problema a mietere consensi con la presenza in lista di un altro Kompatscher, Franz. In caso di mancata espressone anche del nome di battesimo del candidato, in caso di omonimia il voto di preferenza è annullato.