In Cansiglio la X adunata dei Veneti nel Mondo 2018

Zaia: «siete un orgoglio e un onore. Ecco il modello veneto che oggi andrebbe preso ad esempio». Premiati tre “eccellenti” che hanno dato lustro all’emigrazione veneta. 

0
549
X adunata dei Veneti nel Mondo

Per un giorno, l’epopea dell’emigrazione veneta (5 milioni di uomini e donne tra emigrati e loro discendenti) è tornata a vivere nella terra d’origine con la X adunata dei Veneti nel Mondo. Con l’ormai storica organizzazione dell’Associazione Trevisani nel Mondo, si è tenuta sulla Piana del Cansiglio, a cavallo tra le province di Treviso e Belluno, la X adunata dei Veneti nel Mondo, svoltasi alla presenza del governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, dell’assessore regionale ai flussi migratori, Emanuela Lanzarin, e di decine e decine di sindaci veneti, oltre a non meno di duemila emigrati veneti in rappresentanza delle organizzazioni provenienti dai cinque continenti.

La X adunata dei Veneti nel Mondo è iniziata con la sfilata dei labari delle istituzioni venete e delle decine di organizzazioni di Veneti nel Mondo, è proseguito con la messa celebrata dall’arcivescovo Alberto Bottari de Castello, di Montebelluna, già nunzio apostolico in Africa, Giappone e Ungheria, con don Canuto Toso, don Giacomo Ferrighetto e don Angelo Arman, i sacerdoti che hanno condiviso la storia dell’emigrazione veneta, e con la premiazione di tre emigranti ed esponenti del mondo associativo dei Veneti nel Mondo che si sono particolarmente distinti per storia, sacrifici, realizzazioni.X adunata dei Veneti nel Mondo

«Oggi rendiamo omaggio con orgoglio e riconoscenza – ha detto Zaia in un breve indirizzo di saluto ai presenti – a dei grandi veneti, che sono partiti dalle loro terre in un momento storico di povertà e sofferenze e hanno portato letteralmente in ogni angolo del mondo la loro onestà, la laboriosità, la voglia di contribuire alle crescita dei Paesi che li ospitavano, ed è per questo che ancora oggi le comunità venete sono amate e apprezzate ovunque. E’ il Modello Veneto dell’emigrazione – ha aggiunto – che andrebbe preso ad esempio dai flussi migratori di oggi – perché i nostri emigrati partivano non per riempire le galere o bighellonare per le strade, ma per realizzare un progetto di vita, portare lavoro, conoscenze, capacità di sacrificio, con l’unico comun denominatore del rispetto di leggi, usi e costumi delle terre che li ospitavano. Questo chiediamo oggi all’immigrazione: né più ne meno di quello che i nostri emigrati hanno saputo fare in giro per il mondo».

«La giornata dei Veneti nel Mondo – ha detto Lanzarin – è stata istituita per onorare e ricordare la grande epopea dell’emigrazione veneta che ha costituito un momento rilevante nella storia di questa regione, che tra Otto e Novecento ha visto spopolarsi interi paesi e ha pagato un prezzo alto in termini di sacrifici e di vite; ma, nel contempo ha visto anche l’orgoglioso riscatto e il successo dei tanti veneti che hanno trapiantato nei quattro continenti cultura, valori, laboriosità e talenti. Il contributo dell’emigrazione veneta allo sviluppo delle Comunità dell’America del Nord, latino-americane, australiane e del Nord-Europa è riconosciuto da tutti e onora la nostra Regione».

«Vogliamo continuare a fare memoria – ha proseguito Lanzarin – di questa storia in un’epoca in cui i flussi migratori sono tornati ad essere imponenti, e coinvolgono anche tanti nostri giovani attirati delle opportunità offerte dai paesi esteri. Oggi come ieri, i veneti che emigrano nel mondo sono portatori di capacità, competenze, valori di onestà e impegno, che testimoniano  la cultura e la tempra della gente veneta e la forte capacità di integrazione in contesti sociali, culturali ed economici diversi».

I tre premiati, su proposta delle associazioni venete e dei comitati e federazioni di Veneti nel Mondo, sono stati: Piergiorgio Boschiero,  nato a Fara Vicentino, per il suo impegno nell’associazionismo in Uruguay, Amalia Pavanel, nata in Francia da genitori di origine veneta, imprenditrice di successo e presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Peru, e Odino Soligo, nato a Trevignano, imprenditore di successo e impegnato nell’associazionismo in Canada. Zaia ha anche visitato la mostra d’arte sulle donna e l’emigrazione allestita per l’occasione nella chiesetta all’esterno della quale si è tenuta la cerimonia religiosa.

Di seguito il profilo dei tre premiati.

Piergiorgio Boschiero. Nato a Fara Vicentino il 9 ottobre 1933, è emigrato a Montevideo (Uruguay) nel 1950, dove risiede attualmente. Ha acquisito fama in Sudamerica come qualificato esperto in materia di sicurezza ed igiene industriale. Un suo manuale riguardante la prevenzione degli incidenti sul lavoro e stato adottato dal Bando de Seguros. Il 1 maggio 2013 ha ricevuto dal presidente della Repubblica la “stella” al merito del lavoro con il titolo “Maestro del lavoro”. E’ uno dei più attivi italiani in Uruguay, è stato presidente del Comitato Associazioni Venete dell’Uruguay (CAVU) e si interessa costantemente del benessere dei connazionali.X adunata dei Veneti nel Mondo

Amalia Pavanel. Nata a Monestrol, vicino a Tolosa (Francia), da genitori di origine veneta emigrati in Francia dopo la seconda Guerra Mondiale, trasferitasi nel 1972 in Perù, è diventata un’imprenditrice di successo nel settore dell’abbigliamento. Dal 2007 è presidente dell’Associazione peruviana Veneti nel mondo. La madre era di San Donà di Piave, il padre di Lughignano, Casale sul Sile. Ritornata in Veneto da bambina, ha vissuto presso alcuni parenti a Milano dove si è diplomata all’Istituto per il turismo. Nel 1972 ha deciso di raggiungere una zia a Lima, in Perù, paese nel quale è diventata un’importante imprenditrice, riuscendo a coniugare famiglia e attività imprenditoriale. Dal 2000, da quando ha lasciato il lavoro, è molto attiva nell’associazionismo.X adunata dei Veneti nel Mondo

Odino Soligo. Nato a Trevignano (TV) il 24 marzo 1921, si è arruolato all’inizio della Seconda Guerra Mondiale nell’Aeronautica Militare, dove si è distinto guadagnandosi la Croce e la Medaglia d’Argento al valore militare. Nel 1950 è emigrato in Canada, dapprima a Trail nel British Columbia e poi a Toronto dove, dopo aver lavorato per alcuni mesi in un’impresa edile, ne ha fondato una propria aggiudicandosi, nel giro di pochi anni, importanti appalti per la costruzione di edifici pubblici, ospedali, centrali idroelettriche. Ha dato lavoro a migliaia di operai, soprattutto italiani. Dal 1982 fa parte dell’associazionismo dei veneti nel mondo, con l’adesione prima all’Associazione Trevisani nel mondo e poi alla Federazione dei Club e delle Associazioni venete dell’Ontario.X adunata dei Veneti nel Mondo