Degrado urbano a Bolzano: la gente protesta

Piazza della Vittoria trasformata in un grande bivacco e latrina all'aperto con tanto di lavanderia. Urzì: «il degrado causato dagli immigrati illegali in un luogo centrale del capoluogo altoatesino è impressionante». 

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Degrado urbano

Non c’è solo Trieste nella morsa del degrado urbano causato dalla presenza di centinaia di immigrati illegaliche bivaccano per le vie centrali della città: anche Bolzano non è da meno.

La centralissima piazza della Vittoria nel capoluogo altoatesino ormai è diventata non sono una latrina a cielo aperto, ma anche una lavanderia per candeggiare i panni dei vari “ospiti” (che utilizza la fontanella dietro la colonna dedicata ai caduti in Africa orientale) e che utilizza le varie panchine come asciugatoio impedendone l’uso corretto da parte dei sempre più improbabili cittadini autoctoni che dalla zona preferiscono girare al largo per non fare incontri inopportuni oltre che per resistere al tanfo insopportabile che si sprigiona con il caldo.

«Un degrado ormai assoluto, se tutto ciò è unito al bivacco permanente (con relativa occupazione abusiva permanente delle panchine pubbliche) da parte di molestatori seriali a cui in questi ultimi giorni si sono aggiunti nuovi ospiti dediti appunto alle operazioni di pulizia della biancheria –denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio provinciale, Alessandro Urzì -. Denuncio la totale assenza da parte della amministrazione comunale che attraverso il sindaco Caramaschi si era gonfiata il petto trionfalmente (ottenendo grande visibilità) per la sua ordinanza contro i bivacchi poi rimasta lettera morta».

Urzì (e con lui tantissimi residenti del capoluogo altoatesino) si domanda «cosa si attende per intervenire, che diventi Bolzano un accampamento, una terra di nessuno? La pazienza dei cittadini, stando alle lamentele che mi sono giunte, è ormai agli sgoccioli. E il lassimo di questa amministrazione a guida Pd non fa altro che potenziare la rabbia e l’incertezza. Una gravissima responsabilità».