Intesa Sanpaolo e Assindustria Venetocentro assieme per il Programma Sviluppo Filiere

Presentato a Padova alle imprese associate il “Programma Filiere”. Nelle province di Padova e Treviso hanno aderito già 23 aziende capofila con circa 3.000 dipendenti, oltre 300 imprese fornitrici per un giro d’affari complessivo di oltre 2,6 miliardi di euro. 

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Programma Sviluppo Filiere

Si è svolto presso la sede di Padova di Assindustria Venetocentro l’incontro promosso da Intesa Sanpaolo dal titolo “Programma Sviluppo Filiere. Un nuovo modello per migliorare l’accesso al credito”.

Il Programma Sviluppo Filiere di Intesa Sanpaolo è un progetto nato per far crescere le filiere produttive di eccellenza del sistema imprenditoriale italiano. Il programma prevede un nuovo modello di collaborazione tra banca e aziende allo scopo di migliorare le condizioni di accesso al credito dei fornitori strategici per il capofiliera e di definire un’offerta di servizi su misura rivolta alle imprese tra loro collegate da rapporti produttivi.

In particolare, Intesa Sanpaolo ha elaborato per le imprese appartenenti alle filiere, un nuovo modello di rating che valorizza i fattori qualitativi non ancora presenti nel bilancio: oltre all’appartenenza alle filiere, si considerano la presenza di marchi e brevetti, l’attività di ricerca e innovazione, la presenza di progetti di sviluppo e il posizionamento competitivo dell’azienda, l’adozione di coperture assicurative e l’adesione al rating di legalità, la qualità del management, l’attenzione alla qualità delle risorse umane e la formazione.

A livello veneto hanno già aderito al Programma Sviluppo Filiere di Intesa Sanpaolo 61 aziende capofila con complessivi 8.800 dipendenti e oltre 620 imprese fornitrici per un giro d’affari globale di 5,8 miliardi di euro. Nelle province di Padova e Treviso hanno aderito già 23 aziende capofila con circa 3.000 dipendenti, oltre 300 imprese fornitrici per un giro d’affari complessivo di oltre 2,6 miliardi di euro.

Nel Triveneto è elevata la diffusione di filiere produttive, grazie anche alla presenza di molti distretti industriali. Spiccano, in particolare, le due province di Padova e Treviso, che si caratterizzano per l’elevata vocazione industriale (quota di valore aggiunto del 36% per Treviso e del 28% per Padova), superiore al dato medio nazionale (24%) e per la forte propensione alle esportazioni sui mercati esteri. Più della metà del valore aggiunto di Treviso viene esportato (export su valore aggiunto 51%) e per più di un terzo quello di Padova (export su valore aggiunto 34%). A Treviso, dove maggiore è l’incidenza di realtà distrettuali, prevalgono le specializzazioni nella produzione di metalli, mobili, meccanica, elettrodomestici e agroalimentare, con 232 aziende che per dimensioni (con almeno 50 dipendenti) rappresentano delle potenziali capofila di rapporti di filiera anche nei rapporti con la banca. Per quanto riguarda invece Padova, sono 159 le imprese medio grandi (con più di 50 dipendenti) specializzate nella meccanica, nei prodotti in metallo, nell’abbigliamento e nella produzione di gomma e plastica.

«Il tema del credito è uno dei principali nodi da sciogliere per la crescita – dichiara Maria Cristina Piovesana, presidente vicario di Assindustria Venetocentro con delega al credito e finanza – specie a fronte dei segnali di rallentamento e indebolimento delle condizioni esterne, tra fine del Qe e rialzo dello spread e il possibile impatto sull’offerta di credito. È ora essenziale lavorare insieme nell’interesse delle imprese e del Paese, partendo proprio da dove ha origine la forza del nostro modello produttivo. Dietro alle migliori performance del nostro territorio, rispetto alla media del Paese, c’è la logica di filiera che caratterizza il tessuto produttivo locale, ossia la condivisione di strategie, obiettivi, know-how e best practice tra piccole, medie e grandi imprese, lungo le catene del valore. Da qui la forte convinzione di Assindustria Venetocentro e lo sforzo che stiamo condividendo da oltre un anno e mezzo con Intesa di sostenere il Programma Sviluppo Filiere. Il progetto consente, ad imprese leader e con più elevato standing creditizio, di dare l’opportunità ai fornitori strategici di accedere a finanziamenti a condizioni più favorevoli. Un meccanismo tanto semplice quanto virtuoso che invito le imprese leader di filiera a valutare e che potrà garantire, specie in una fase di incertezza, un vantaggio tangibile per tutti».

«Con il nuovo modello di rating, nato dalla collaborazione con Confindustria Piccola Industria, Intesa Sanpaolo valorizza le potenzialità e gli aspetti qualitativi intangibili delle imprese che fanno parte delle filiere produttive, eccellenza dei nostri territori – afferma Carlo Morettidirezione regionale NordEst Intesa Sanpaolo -. Vogliamo rafforzare il legame tra le aziende e i loro fornitori, dando loro strumenti innovativi e soluzioni dedicate, per essere sempre più banca di riferimento nel rilancio di realtà industriali importanti come quelle delle province di Padova e Treviso».

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