CDP, Fincantieri e Snam sottoscrivono accordo per l’innovazione delle strutture portuali in Italia

Primo passo lo sviluppo di tecnologie sostenibili applicate al trasporto marittimo, ad iniziare dalla diffusione dell’uso del Gnl. 

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innovazione delle strutture portuali
Giuseppe Bono (ad Fincantieri), Francesco Palermo (ad Cdp) e Marco Alverà (ad Snam)

Cassa depositi e prestiti (CDP), Fincantieri e Snam hanno sottoscritto un accordo preliminare di collaborazione finalizzato all’innovazione delle strutture portuali italiane a individuare, definire e realizzare progetti strategici di medio periodo in alcuni settori chiave per l’innovazione e lo sviluppo di tecnologie sostenibili applicate al trasporto marittimo, in linea con quanto previsto dalla Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC) che prevede la maggiore diffusone del gas naturale liquido (Gnl) in sostituzione all’odierno bunker, carburante residuo della raffinazione del petrolio ad altissimo potere inquinante, tanto che una sola nave portacontainer inquina come 50 milioni (!) di auto di nuova generazione (e nel mondo ne sono in navigazione ben 60.000).

L’intesa è stata firmata a Roma dagli amministratori delegati di CDP, Fabrizio Palermo, di Fincantieri, Giuseppe Bono, e di Snam, Marco Alverà.

L’accordo sottoscritto riguarda la realizzazione all’interno delle strutture portuali o aree costiere, di infrastrutture di approvvigionamento,trasformazione e utilizzo di GNL e fonti di energia alternative nei trasporti marittimi, oltre a supportare attività di ricerca, sviluppo e realizzazione di impianti di trasporto marittimo basati su nuove tecnologie (turbine per moduli GNL, sistemi di contenimento e gestione del metano liquido e gassoso), nuovi fonti di energia innovative (GNL, idrogeno, celle combustibili). A queste s’aggiungono attività di confronto e condivisione di modelli operativi e best practice tra le rispettive direzioni di ingegneria e costruzione, oltre a iniziative di efficientamento dei consumi, con particolare riferimento ai settori navale e industriale.

L’accordo prevede che Fincantieri e Snam condivideranno le proprie competenze tecniche avviando dei tavoli di lavoro dedicati, mentre CDP supporterà, dal punto di vista economico-finanziario e in linea con la propria mission istituzionale, i progetti che abbiano ricadute positive a beneficio dell’interesse pubblico del Paese. L’intesa sarà eventualmente oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili, ivi inclusi quelli in materia di operazioni tra parti correlate.

«L’intesa sottoscritta oggi s’inserisce nel solco tracciato dal nuovo piano industriale di Cassa depositi e prestiti per una piena collaborazione fra le società del Gruppo, a supporto della crescita del Paese – ha affermato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di CDP -. Con le attività che verranno avviate in virtù di questo accordo, CDP, Fincantieri e Snam metteranno a fattor comune le proprie competenze d’eccellenza e la propria capacità innovativa per dare un contributo concreto alla competitività del trasporto marittimo, uno dei settori chiave dell’economia anche in una prospettiva più ampia di livello europeo».

Per Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, «l’intesa raggiunta oggi ci consentirà innanzitutto di valorizzare il nostro patrimonio di esperienze e competenze in un megatrend come quello della sostenibilità ambientale. L’industria globale, compresa quella armatoriale, si rivolge in questa direzione, accogliamo quindi con grande favore che anche il nostro Paese metta in campo un accordo dal profilo altamente strategico come questo, che coinvolge tre eccellenze nazionali, con la finalità di incrementare le posizioni di leadership acquisite».

Secondo Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, «con questo accordo, grazie alla regia di CDP, facciamo sistema con Fincantieri per dare un contributo alla riduzione dei costi energetici e alla sostenibilità ambientale del settore marittimo nazionale e delle nostre città. Snam metterà a disposizione del sistema portuale italiano le proprie competenze e tecnologie nei settori del GNL e del bio-GNL, che rappresentano il futuro della mobilità sostenibile e in particolare del trasporto pesante e marittimo».

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