L’autostrada Cremona-Mantova si farà

Vertice a Milano nella sede della Regione. Fontana: «stanziati 400 milioni di euro da parte della Regione che vanno ad aggiungersi ai 108 già disponibili. Ora tocca ai privati». 

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autostrada Cremona-Mantova

Sostanziale passo in avanti per la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova con un vertice in Regione Lombardia, dove il governatore Attilio Fontana, al tavolo sulle infrastrutture per le due province di Mantova e Cremona, ha condiviso con le istituzioni e le categorie economiche un cronoprogramma che porterà alla gara d’appalto dell’opera ritenuta strategica dai due territori.

Cantieri che non partiranno domani, visto che la Regione ha deliberato ulteriori sei mesi di tempo per compiere una verifica tecnica, economica e giuridica sull’intera opera in base a una relazione che la società concessionaria Stradivaria dovrà consegnare entro marzo, giusto in tempo per riconvocare il tavolo delle infrastrutture a luglio.

Una cosa è certa: la volontà di costruire l’autostrada Cremona-Mantova collegando tra loro l’A22 (Autobrennero) e l’A21 (Brescia-Piacenza-Torino) è stata confermata dalla disponibilità della Regione Lombardia ad aggiungere altri 400 milioni di euro ai 108 milioni già stanziati e affiancarli alla quota privata (circa altri 500 milioni) che dovrà trovare la concessionaria Stradivaria.

«Abbiamo iniziato il percorso per realizzare l’opera – dice Fontana – e dato il via libera dal punto di vista finanziario. A luglio ci ritroveremo per darci le risposte che mancano e capire come proseguire. Dopodiché si bandirà la gara che, penso, potrà essere assegnata in un anno e dunque poi si potrà partire con i cantieri».

Stradivaria insieme a Infrastrutture lombarde Spa entro luglio dovranno approfondire importanti questioni tecnico-giuridiche, partendo dalla progettazione del tratto da Tornata a Bozzolo, otto chilometri che, originariamente, facevano parte del tracciato del Tibre e che poi è stato eliminato, per inserirlo nell’autostrada Cremona-Mantova; dovrà poi verificare se con l’aumento del contributo pubblico sarà necessario fare un’altra gara per la concessione e valutare se i flussi di traffico, e il relativo pedaggio, si sia ammortizzabile l’investimento e in che tempi. Al termine di questi passaggi, saràpossibile computare il reale costo dell’infrastruttura.

Soddisfatti gli amministratori del Mantovano: il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi afferma che «ho chiesto alla Regione se c’era la disponibilità a supportare per avere risorse con cui aggiornare il progetto della tangenziale di Goito, legata al Tibre, e Fontana si è detto disponibile». Per il presidente della provincia di Mantova, Beniamino Morselli, «abbiamo chiesto che la Regione, visti i tempi lunghi dell’autostrada, cosa che ci preoccupa molto, finanzi anche il completamento della “Pope” e della Gronda nord di Viadana, la riqualificazione del collegamento tra Suzzara e il casello autostradale di Pegognaga sull’A22, oltre che realizzare urgentemente la manutenzione dei tratti di strade più ammalorati. Non possiamo immaginare di non fare nessuna altra opera pubblica da qui alla realizzazione dell’autostrada: per questo siamo pronti a cofinanziare con i 4,7 milioni di euro di avanzo le opere proposte e il governatore Fontana si è detto disponibile proponendo un cronoprogramma in base al quale erogare i soldi».

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