Avviata Euradria 2019: favorire mobilità transfrontaliera di lavoratori ed imprese

Progetto di partnenariato transfrontaliero con la Slovenia gestito dal Friuli Venezia Giulia.

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Avvio ufficiale per Euradria 2019, l’iniziativa dell’Unione europea volta a supportare la mobilità nell’area transfrontaliera, garantendo un servizio qualificato di assistenza, di lavoratori e imprese.

Il progetto, dotato di un budget di 43.000 euro, è curato dalla Regione Friuli Venezia Gulia, quale capofila del partenariato transfrontaliero tra Italia e Slovenia, con il supporto di Informest e si inserisce nella più ampia strategia europea sulla mobilitàprofessionale attuata attraverso la rete Eures.

A dare il via ad Euradria 2019 è stata la prima riunione operativa tra i partner italiani e sloveni svoltasi a Trieste, durante la quale sono state presentate le attività in programma nel corso dell’anno ed è stato condiviso il piano operativo tecnico e strategico per l’intera azione.

Come ha evidenziato l’assessore regionale al lavoro, Alessia Rosolen, «Euradria 2019 permetterà di sostenere l’occupazione e tutelare lavoratori e imprese attivi nella regione transfrontaliera. Si tratta una partnership particolarmente significativa perché coinvolge i principali attori del mercato del lavoro in Italia e in Slovenia, tra cui le associazioni datoriali, le organizzazioni sindacali, i patronati con competenza specifica sul transfrontalierato e i servizi per il lavoro di entrambi i Paesi».

Rosolen ha quindi spiegato che «il progetto prevede, inoltre, l’istituzione di un osservatorio permanente sul transfrontalierato curato dalla Regione e deputato a monitorare l’andamento e le dinamiche che interessano il mercato transfrontaliero». Infine, l’assessore ha precisato che «spazi virtuali completamente rinnovati e luoghi fisici dedicati al transfrontalierato già operativi sui territori italiano e sloveno focalizzano l’attenzione sulla risoluzione di specifici ostacoli alla mobilità: sicurezza sul lavoro, disabilità, tassazione, assegni familiari e malattia tra gli argomenti fondamentali».

Per Rosolen «uno sportello unico fruibile online e un piano di comunicazione fortemente strutturato, contribuiranno poi a potenziare l’accesso alle informazioni in versione bilingue italiano/sloveno, facilitando nel contempo la fruizione dei contenuti in modalità video e webinar».

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