Gruppo Generali: utile a 2,3 miliardi, superiore agli obiettivi del piano

Donnet: «siamo in grado di assorbire shock su Btp». Deliberata per la prima volta la distribuzione di azioni ai dipendenti. 

gruppo generali
Philippe Donnet

Il gruppo Generali chiude il bilancio 2018 con un utile di 2,3 miliardi (+9,4%) e un risultato operativo di 4,9 miliardi (+3%) pressoché il linea con le attese degli analisti. Ai soci, tra i quali spiccano Mediobanca, Caltagirone e Del Vecchio, il Leone distribuirà una cedola di 0,90 euro per azione (+5,9% rispetto a 0,85 euro del 2017), portando a 5,1 miliardi i dividendi cumulati nel 2015-2018, il triennio del vecchio piano.

Per la prima volta, il gruppo Generali vara un piano di azionariato per i propri dipendenti che riguarda fino allo 0,38% del capitale e vale oltre 95 milioni euro agli attuali prezzi di Borsa, dove il titolo ha superato la soglia di 16 euro abbandonata a maggio scorso. I lavoratori della compagnia potranno acquistare a condizioni agevolate i titoli rivenienti da un programma di “buy-back”.

«Il superamento di tutti gli obiettivi del 2018 ci rende fiduciosi nella nostra capacità di superare i target del nuovo piano al 2021 – ha detto l’amministratore delegato del Gruppo, Philippe Donnet -Abbiamo dimostrato che siamo in grado di assorbire shock sui Btp». A questo proposito, Donnet ha sottolineato che a fine 2018 l’esposizione sui titoli di Stato italiani ammontava a 59 miliardi, ma «su un totale di asset di quasi 500 miliardi e senza nessun impatto negativo sulla nostra solidità patrimoniale». Lo dimostra il Regulatory Solvency Ratio migliorato al 216% (+9 punti base) malgrado il cattivo andamento dei mercati lo scorso anno.

Sul fronte di possibili acquisizioni, Donnet è prudente così come lo era stato all’“investor day” di novembre. «Il nostro piano al 2021 non è basato sulle nuove acquisizioni, che è solo un potenziale acceleratore della nostro strategia. Guardiamo a tutto quelloche ci potrebbe consentire di rafforzare il nostro business assicurativo soprattutto in Europa», mentre nell’asset management, dove la strategia adottata è “multiboutique”, «se ci sono opportunità, le guarderemo con attenzione» con uno sguardo rivolto anche fuori dall’Europa Continentale, Uk, Usa e Cina. Grazie ai primi frutti dell’espansione avviata in questo comparto e all’accelerazione del business in Europa, l’utile del segmento asset management è cresciuto nel 2018 del 24% a 235 milioni.

Nella attivitàtradizionale”, la raccolta netta Vita (+5,2%) di Generali si è attestata l’anno scorso a 11.369 milioni beneficiando in particolare della crescita nell’ultimo trimestre e i premi di questo segmento si son portati 46.084 milioni (+5,7%). I premi Dannihanno raggiunto i 20.607 milioni (+3,3%) e il Combined Ratio, sostanzialmente stabile al 93%, è risultato il migliore tra i concorrenti malgrado l’impatto delle catastrofi naturali e dei grandi sinistri verificatisi l’anno scorso. I premi complessivi del gruppo triestinoammontano a 66.691 milioni, evidenziando una crescita del 4,9%.

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