Olimpiadi Invernali 2026, la candidatura Milano-Cortina piace alla delegazione del Cio

Dopo gli impianti del Trentino e di Bormio, tappa a Milano. Malagò: «sono soddisfatto di come procedono gli incontri». Morariu: «le località visitate ci hanno fatto un’ottima impressione».

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Il presidente del Coni, Fanco Malago coni con Octavian Morariu, capo delegazione Cio

Dopo la visita agli impianti di Cortina, Anteselva, Predazzo, Miola di Piné, Bormio, Livigno, la delegazione del Cio ha supervisionato gli impianti di Milano, realtà dove si dovrebbero tenere le manifestazioni di apertura della candidatura Milano-Cortina nel caso di assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2026.

Fino ad ora, le impressioni ricevute dalla delegazione olimpica sono state più che positive. Soddisfatto il presidente del Coni, Giovanni Malagò che accompagna la delegazione: «in Trentino i commissari hanno visitato impianti e infrastrutture all’avanguardia, gestite nel migliore dei modi. E’ la conferma che la scelta di squadra tra Lombardia, Veneto, Trentino ed Alto Adige ha permesso di presentare una candidatura olimpica sostenibile, a budget ridotto e fondata su impianti di livello internazionale».

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Il trampolino di salto con gli sci di Predazzo (TN)

Anche a Livigno la visita è andata nel migliore dei modi: «c’è ottimismo con piena fedeltà all’Agenda 2020. L’impressione delle piste esistenti e dei piani per completare l’offerta in vista delle Olimpiadi Invernali 2026 è stata ottima sui 19 delegati del Cio. Sono fiducioso sul raggiungimento dell’obiettivo finale».

Giudizio positivo anche dal capo delegazione del Cio, il romeno Octavian Morariu: «sono stato colpito dal posto bellissimo e dalla sua gente molto ospitale. Livigno e Bormio sono state località di molti campioni di ieri e di oggi che hanno lasciato un segno e un’eredità sul territorio».

«Nel pieno rispetto delle valutazioni che verranno fatte – ha aggiunto Christophe Dubi, responsabile per il Cio delle candidature – è che tutto ciò che verrà finanziato per le Olimpiadi Invernali 2026 resti a beneficio delle località che le ospitano, nel rispetto dell’Agenda 2020».

Ultima tappa a Milano, dove la delegazione si fermerà tre giorni visitando Palasharp e San Siro. Secondo Malagò «non posso essere io a giudicare come è andata la visita, ma mi sento di dire che le cose stanno andando molto bene. Parlo con loro, sento le impressioni e l’atmosfera è molto buona. Ci sono ancora molti argomenti da puntualizzare, ma questo fa parte del lavoro di domani. Sono molto soddisfatto di come stanno andando le cose. Abbiamo un clima di entusiasmo e partecipazione con persone indispensabilmente coinvolte nelle spiegazioni tecniche. E’ una commissione molto puntuale e precisa, molto esigente come è giusto che sia. Stiamo facendo un buonissimo lavoro di squadra – ha aggiunto Malagò -. Non c’è dubbio che Stoccolma ha un preesistente di impianti indoor per motivi climatici, ma con PalaItalia e Palasharp, il nuovo impianto polivalente, finalmente Milano sarà equiparata, se non addirittura nelle posizioni migliori nel ranking a livello di città europee».

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La delegazione del Cio allo stadio Meazza di Milano

Infine il presidente del Coni ha spiegato che la distanza con Bormio, sede dello sci alpino maschile, «non è un gran problema, anche perché Giorgetti ha annunciato che c’è un progetto, che oramai è una certezza, una garanzia che ben prima del 2026 ci sarà una nuova strada che collegherà Milano e Sondrio, consentendo ai milanesi di accelerare gli spostamenti».

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