Direttivo nazionale di Federalberghi riunito a Cortina

Bocca: «gli eventi internazionali, dai Mondiali di Sci 2021 alle probabili Olimpiadi invernali 2026 grande dono per il nostro turismo».

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Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca

Il consiglio direttivo nazionale di Federalberghi guidato dal presidente Bernabò Bocca si è riunito a Cortina, cuoredelle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco che ha appena compiuto 10 anni, alla presenza di Marco Michielli, presidente Federalberghi Veneto, del sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina e dell’assessore al turismo della regione Veneto, Federico Caner.

«Inutile negarlo: siamo fieri di aver scelto Cortina come sede del nostro consiglio direttivo – ha esordito Bocca -. Nell’universo delle competizioni sportive di portata mondiale, mai come ora la Perla delle Dolomiti riveste un ruolo di primo piano: pronta ad ospitare il Campionati del mondo di Sci 2021, candidata assieme a Milano ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026, è sicuramente il palcoscenico più prestigioso per lo svolgimento di performance agonistiche di livello internazionale, ma anche una fantastica risorsa per il comparto».

Secondo Bocca «questa splendida cittadina, assieme a Milano, potrà valersi senza ombra di dubbio del tifo di tutti gli italiani e di tutti noi operatori del settore, che riponiamo nella scelta del Cio di lunedì prossimo il massimo delle aspettative. Da sempre sosteniamo che i grandi eventi possono rappresentare uno straordinario impulso per l’economia di interi territori e, perché no, di tutto il Paese. Intanto seguiamo l’esempio dei nostri colleghi veneti e lavoriamo. Sul resto attendiamo fiduciosi. Di sicuro è importante sottolineare che la candidatura è sostenuta con entusiasmo da tutte le imprese turistico ricettive italiane e che le associazioni degli albergatori di Alto Adige, Belluno, Bergamo, Como, Cortina, Milano, Sondrio, Trento, Varese e Verona, con l’assistenza di Federalberghi, hanno collaborato con il Coni per tutta la preparazione, promuovendo l’adesione delle aziende associate».

«Cortina significa Dolomiti e Dolomiti significa Patrimonio dell’Umanità Unesco – ha sottolineato Caner –. Qui le montagne più belle del mondo incorniciano in modo prezioso una valle che emana fascino e suggestione, che da sempre respira cultura e internazionalità, che è soprattutto uno dei più grandi hub degli sport invernali d’Europa. Nel rispetto di questo enorme patrimonio ambientale e paesaggistico e nella consapevolezza della forza d’attrazione turistica che esercitano Cortina e il Veneto, ci accingiamo a ospitare nel 2021 i Campionati mondiali di sci alpino, confidando che questi siano solo un assaggio dell’ancor più prestigioso e auspicato ritorno da queste parti della bandiera a cinque cerchi, settant’anni dopo i Giochi Olimpici del 1956. Sapremo presto se il CIO premierà la candidatura di Milano-Cortina: noi stiamo cercando di prepararci al meglio a questi eventi, sotto ogni profilo, anche dal punto di vista della qualificazione dell’offerta, compresa quella ricettiva».

«La nostra Regione – ha aggiunto Caner – non solo ha destinato alla sua montagna negli ultimi anni 18,5 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, ma recentemente si è anche dotata di uno strumento utilissimo a difesa dell’immagine e della correttezza dell’intero mercato dell’ospitalità veneto: il codice identificativo per gli alloggi in locazione turistica, grazie al quale, favorendo le necessarie attività di controllo, contrasteremo più efficacemente il fenomeno dell’abusivismo, a tutela del consumatore e degli operatori che svolgono la loro attività in modo onesto».

«Qui in Veneto – ha voluto sottolineare il presidente di Federalberghi Boccaabbiamo molto da imparare. Vi sono autentici maestri in fatto di accoglienza ed ospitalità. I Campionati del Mondo come anche la candidatura Milano-Cortina alle Olimpiadi 2026 sono una grandissima opportunità per tutta la zona. La grande sfida per noi sarà, sì, quella di mostrarci in grado di ospitare un numero incredibile di visitatori assieme agli atleti, ma anche quella di creare le condizioni perché i turisti di tutto il mondo sentano il desiderio di tornare, dopo aver vissuto un’esperienza irripetibile. Questo è il vero valore aggiunto cui tutti noi italiani dovremmo ambire, per restituire al nostro Paese con entusiasmo una posizione di primo piano nello scenario turistico mondiale».

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