Alto Adige, scattano le sanzioni per gli inadempienti all’obbligo vaccinale

Obiettivo della Provincia salire dal 73% al 95% di copertura della popolazione per raggiungere la cosiddetta “immunità di gregge”.

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inadempienti all'obbligo vaccinale

La giunta provinciale di Bolzano ha approvato procedure e sanzioni da applicare agli inadempienti all’obbligo vaccinale per l’anno scolastico 2019-2020.

«Il nostro obiettivo – ha sottolineato l’assessore alla salute, Thomas Widmann – è sempre stato quello di aumentare sensibilmente il tasso di vaccinazione. In quest’ambito purtroppo abbiamo delle percentuali al di sotto della media italiana ed europea, per alcune vaccinazioni siamo addirittura intorno al 73%, ed abbiamo quindi sempre puntato a raggiungere la percentuale del 95% stabilita dall’Oms che assicura la cosiddetta “immunità di gregge”».

Secondo Widmann «sulle modalità di implementazione non si era tutti della stessa opinione ma ora, a seguito della recente sentenza del 18 luglio scorso della Corte costituzionale, avversa alla legge approvata dalla Regione Molise, siamo consapevoli che non ci sono più spazi di manovra». Sinora il termine ultimo per la presentazione dei documenti che attestano l’avvenuta vaccinazione o per richiedere una prenotazione per effettuare la vaccinazione stessa era stato fissato al 10 luglio 2019. Questo termine è stato spostato alle ore 24.00 del prossimo 8 agosto.

Le possibilità previste per la presentazione della richiesta di vaccinazione sono attraverso il numero provinciale del Cupp, oltre che presso i servizi igiene e sanità pubblica dei quattro comprensori sanitari provinciali solamente per i minorenni e previo lettera di invito spedita dall’Azienda sanitaria. Se entro l’8 agosto il cittadino è in possesso della documentazione vaccinale o ha già fissato un appuntamento per effettuarla, può accedere al servizio di formazione di scuole dell’infanzia, asili nido e microstrutture aziendali. Se non vi sono i requisiti, invece, il minore perde il diritto di accedere al servizio educativo presso gli asili o nelle strutture analoghe. Se è stato fissato un appuntamento successivo all’8 agosto e i genitori non si presentano, a questo punto scatta un iter interno all’asilo e i genitori hanno tempo 30 giorni prima che scatti la sanzione ed il bambino venga escluso dalla formazione.

«Va sottolineato – ha aggiunto Widmann – che non vi sono alternative, la competenza è appannaggio delle direzioni delle singole strutture. Per quanto riguarda le scuole elementari, medie e superiori, i genitori sono obbligati al pagamento della sanzione amministrativa, ma i giovani possono continuare a frequentare la scuola».

Quanto agli inadempienti all’obbligo vaccinale, a fronte di 68.955 bambini iscritti presso asili nido e scuole di ogni ordine e grado, sono partite, il 20 giugno scorso, 10.918 lettere per richiedere la vaccinazione pari al 15,8% del totale degli iscritti. La percentuale più elevata di irregolarità si era registrata negli asili nido ladini con il 19,9%, mentre negli asili di lingua italiana i bambini privi della necessaria documentazione relativa all’obbligo vaccinale sono l’11,8%. Nelle scuole per l’infanzia di lingua tedesca, a fronte di 12.490 iscritti, vi sono attualmente 1.175 minori non in regola, mentre sui 3.382 bambini iscritti alle scuole per l’infanzia di lingua italiana sono circa 300 quelli non ancora in regola con la documentazione vaccinale. Per quanto riguarda, inoltre, le scuole a carattere statale (comprese professionali e paritarie) di lingua italiana, su 16.000 alunni vi sono 1.671 casi non in regola.

Per quanto riguarda le sanzioni amministrative per gliinadempienti all’obbligo vaccinale, queste verranno definite caso per caso. In caso di non ottemperanza dell’obbligo vaccinale il primo importo previsto è di 167,7 euro, mentre nel caso di recidiva o di non risposta è prevista una sanzione fino a 500 euro. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha ribadito che nessun componente della Giunta ha mai negato la necessità di elevare la copertura vaccinale in quanto «vi è la piena consapevolezza che le vaccinazioni salvano la vita e la salute. In questo caso non vi è dubbio che la competenza sia statale, anche per quanto riguarda le sanzioni previste. Da parte nostra facciamo tutto il possibile per consentire ai genitori di ottemperare a questo obbligo, perché il nostro obiettivo non è quello di escludere, bensì di aumentare al massimo la copertura vaccinale di tutta la popolazione».

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