Grande successo per la Festa dei Bellunesi nel Mondo a Canale d’Agordo

L’assemblea dei Bellunesi nel Mondo approva le modifiche allo statuto per adeguarsi alla legge del Terzo settore. De Bona: «la burocrazia sta soffocando il nostro volontariato». 

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Ricordi, emozioni, solidarietà e attaccamento alla propria terra natia: questi i sentimenti che si sono vissuti in occasione della Festa dei Bellunesi nel Mondo, svoltasi a Canale d’Agordo. Un paesaggio unico come quello delle Dolomiti ha fatto da cornice a un evento di successo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm), che ha portato nel paese di Papa Luciani oltre duecento persone e che ha visto la partecipazione di una trentina di sindaci bellunesi.

«Siamo davvero soddisfatti per questa meravigliosa giornata – ha detto il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona – che abbiamo vissuto in armonia, allegria e condivisione». Australia, Brasile, Svizzera, Germania, Portogallo, Argentina… sono alcuni dei Paesi di provenienza dei soci Abm presenti a Canale d’Agordo domenica 21 luglio.

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Oscar De Bona, presidente Associazione Bellunesi nel Mondo

Toccante la diffusione, durante la Santa Messa, delle parole che Papa Luciani disse nel 1978 in un incontro in Vaticano con la comunità bellunese. «Nel suo intervento Giovanni Paolo I mise in evidenza – ha detto don Mariano durante l’omelia – il fatto che era figlio di emigranti e di come gli emigranti bellunesi fossero ben visti all’estero». Nel suo intervento, il vescovo Renato Marangoni ha voluto ringraziare l’Abm e le Famiglie Bellunesi per le loro molteplici attività, sottolineando come il sacrificio sia un dono del Padre eterno e di come debba essere affrontato con fede e buona volontà.

Manuela Lanzarin, assessore regionale con delega ai flussi migratori, ha voluto ricordare come il Veneto sia ancora una terra di emigrazione e di come la Regione Veneto abbia messo in atto molteplici iniziative, in collaborazione con l’associazionismo di settore, affinché si possa creare un rientro dei nostri cervelli in fuga, non dimenticando però: «quanto hanno fatto i nostri emigranti storici e di come sia doveroso rendergli onore». Le ha fatto eco il sindaco di Canale, Flavio Colcergnan: «non dobbiamo dimenticare che i nostri emigranti, con le loro rimesse, hanno contribuito allo sviluppo del nostro Paese».

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Manuela Lanzarin, assessore ai flussi migratori Regione veneto

Non è mancato l’intervento di Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno: «grazie all’Abm per quanto fa da oltre cinquant’anni per i nostri emigranti, ma anche per il nostro territorio. Non dimentichiamo il nostro passato di emigrazione e prendiamo in mano i nostri giovani, che sono costretti nuovamente a emigrare».

Intanto, a cavallo della Festa si è riunita l’assemblea ordinaria dell’Associazione Bellunesi nel Mondo che ha approvato le modifiche allo statuto secondo le direttive della nuova legge del Terzo settore. I soci Abm hanno discusso e votato l’unico punto all’ordine del giorno, l’approvazione all’unanimità alle modifiche dello Statuto. Il presidente De Bona ha voluto fare una riflessione in merito alla massiccia burocrazia che soffoca il volontariato: «se si andrà avanti così molte delle nostre associazioni chiuderanno. Ci sono solo carte da compilare e soldi da sborsare. Mi auguro che i nostri parlamentari ci supportino, perché ad avere la peggio alla fine sarà la nostra stessa società, che si troverà priva di servizi attualmente garantiti dal volontariato».

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