Via libera dal Cipe all’accordo cooperazione sul subentro di Autostrade Alto Adriatico ad Autovie Venete

Fedriga: «un passaggio molto importante e atteso, più volte rinviato». 

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autostrade alto adriatico

E’ stato approvato dal Cipe l’accordo di cooperazione relativo alle tratte autostradali A4 VeneziaTrieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 Villesse-Gorizia, ponendo così un nuovo tassello al percorso che porterà alla piena operatività della società “in house” Autostrade Alto Adriatico, realtà che prenderà il posto di Autovie Venete nella gestione della rete autostradale a partire dal 1 gennaio 2020.

«Un passaggio molto importante e atteso, più volte rinviato, frutto di mesi di cooperazione intersoggettiva, che ora ci consentedi guardare al futuro con accresciuta fiducia e serenità» ha il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che è anche Commissario straordinario per l’emergenza A4.

«Possiamo dire di essere oltre la metà dell’opera – conferma l’assessore regionale ai trasporti, Graziano Pizzimenti – e non è poco. Ora la delibera dovrà essere registrata alla Corte dei Conti, successivamente toccherà ai ministeri dei Trasporti e dell’Economia emanare il decreto, che a sua volta dovrà essere registrato alla Corte dei Conti».

Per il presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna, il via libera dal Cipe rappresenta «un traguardo doppio perché all’operatività della “NewCo” corrisponderà la conclusione dei lavori della terza corsia in tutto il tratto Ponte Tagliamento-Palmanova, con quasi un anno di anticipo rispetto al cronoprogramma, grazie all’impegno delle imprese e dei tecnici di Autovie che gestiscono i cantieri».

Secondo Anna Di Pasquale, amministratore unico della societàin houseAutostrade Alto Adriatico costituita nell’aprile del 2018, «è ora fondamentale portare a casa i contratti di finanziamento necessari per garantire la realizzazione delle opere inserite nel piano economico e finanziario e per pagare il valore di subentro ad Autovie Venete». Un iter complesso, quello avviato, «che ha superato il vaglio dell’Unione Europea prima e dell’Autorità per la Regolazione dei Trasporti (Art) poi – sottolinea De Pasquale -. Autorità che, dopo aver stabilito le nuove modalità di calcolo del pedaggio, ha espresso il parere favorevole al Piano Economico e Finanziario presentato».

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