In Trentino nate tra le cinque e le sette nuove cucciolate di orso

Nell'ultimo mese segnalati anche giovani esemplari nati nel 2018. Intanto M49 “Maurizio” continua il suo girovagare sulle pendici della Marzola. 

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cucciolate di orso

Mentre il Corpo forestale del Trentino sta ancora cercando di catturare l’orso M49 Maurizio” che girovaga indisturbato sulle pendici Marzola, dopo la fuga rocambolesca dal recinto del Casteller dopo la sua cattura, con qualche tentativo di discesanel fondovalle quasi tentasse di attraversare le barriere del fiume Adige, dell’autostrada e della ferrovia del Brennero per tornare nel suo areale del Brenta, nel corso degli ultimi due mesi si sono registrate in Provincia diverse segnalazioni di nuove cucciolate di orso, a testimonianza di come gli orsi trapiantati dalla Slovenia abbiano trovato nel Trentino un ambiente ideale per vivere e moltiplicarsi.

Il Servizio foreste della Provincia di Trento ritiene siano cinque o persino sette le cucciolate di orso, ciascuna con due-tre esemplari, che al momento interessano la Bassa val di Tovel e la destra val di Non, la val Rendena, il Brenta meridionale ed il gruppo del monte Bondone. Nell’ultimo mese si sono registrate anche diverse segnalazioni di giovani orsi (nati nel 2018) nelle zone di Arco, Molveno e Stenico.

Le prime indagini genetiche condotte sui campioni organici raccolti nelle zone oggetto degli avvistamenti fanno presupporre che si tratti dei cuccioli della femmina KJ1. In alcuni casi questi giovani plantigradi hanno mostrato un atteggiamento un po’ confidente con le zone abitate dall’uomo: le squadre di emergenza hanno posto in essere attività di dissuasione con cani o pallettoni di gomma hanno fatto fuggire i giovani orsi, azioni fondamentali per cercare di scongiurare che gli esemplari si abituino alla presenza umana e diventino in futuro soggetti problematici.

E’ importante che quando si passeggia in collina e in media montagna e s’incontra qualche orso non avvicinarlo, stando fermi e aspettando che si allontani. Questo vale soprattutto in presenza di cuccioli, visto che la madre orsa potrebbe essere poco distante e percepire come un attacco alla propria prole l’avvicinamento ai cuccioli, con tutte le conseguenze del caso.

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