Austria al voto sotto l’ombra dello scandalo Strache

Domenica 29 settembre il giovane premier popolare Kurz si gioca la rielezione. Pesa l’ampliamento dell’indagine che ha colpito il suo partner di governo Fpoe. 

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Il leader dei Popolari austriaci Sebastian Kurz

Domenica 29 settembre l’Austria al voto anticipato per eleggere il nuovo Parlamento dopo lo scandaloIbiza” che ha travolto il Fpoe e i suoi vertici, ad iniziare dal vicecancelliere Heinz Christian Strache, travolto da una storia di promesse di tangenti, con conseguente crisi della maggioranza assieme ai popolari dell’Oevp. Dopo appena 525 giorni di governo, il leader dei Popolari, Sebastian Kurz, ha dovuto aggiungere al primato di più giovane cancelliere, anche quello di meno longevo della storia politica austriaca.

Una corsa, quella del 33enne Kurz, per la riconquista della cancelleria che potrebbe essere ostacolata dal suo possibile partner di coalizione, quella Fpoe su cui si è nuovamente posata l’attenzione della magistratura, con la procura che sta indagando per peculato per le “spese pazze” che Strache e sua moglie Philippa, anche lei attivista del partito, avrebbero messo in conto al partito una spesa di 42.000 euro al mese. Una questione che sarà posta anche all’attenzione dei vertici del partito, che ad urne elettorali chiuse si occuperà del futuro politico dell’ex leader, su cui pende anche il comportamento della sua ex guardia del corpo, arrestato dopo una perquisizione nella sua abitazione, che negli ultimi anni avrebbe realizzato un dossier compromettente sull’attività del politico.

Tornando alle elezioni di domenica prossima, i sondaggi danno Kurz con il vento in poppa, in netto vantaggio sugli sfidanti socialdemocratici di Pamela Rendi-Wagner che non sono riusciti a sfruttare a proprio favore la crisi del governo composto da popolari e ultradestra. Negli ultimi sondaggi, la Spoe è ferma al 22%, in un testa a testa per la seconda posizione con la Fpoe di Norbert Hofer, già candidato alla presidenza della Repubblica (battuto per pochi voti dal “Verde” Alexander Van der Bellen) e succeduto a Strache alla guida del partito, che viene data al 21%, mentre i popolari di Kurzvengono dati al 32%. Se le urne confermassero le anticipazioni dei sondaggi, per i socialdemocratici tramonterebbe anche la speranza di una coalizione “semaforo” con i Verdi e i liberali Neos, che secondo i sondaggi sono fermi rispettivamente al 9%e all’11%.

Per il 63% degli intervistati, lo scandalo non inciderà sul voto. Kurz avrà due opzioni: un’alleanza europeista-ambientalista con Verdi e Neos, che sarebbe in linea con il nuovo corso a Bruxelles, oppure la riedizione di una solida e meno spigolosa maggioranza con la Fpoe.

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