Bonifiche Ferraesi approva doppio aumento di capitale da 55 milioni di euro

Obiettivo l’acquisizione della società agricola Tenuta il Cicalino di proprietà di Vecchioni. 

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federico vecchioni AD bonifiche ferraresi e consorzi agrari
Federico Vecchio, amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi.

Il consiglio di amministrazione di B.F., la holding a monte di Bonifiche Ferraresi quotata in Borsa italiana, ha approvato la proposta per un doppio aumento di capitale. Il prezzo d’emissione unitario (per azione) per entrambe le operazioni è previsto pari a 2,55 euro.

Il primo aumento di capitale in natura del valore di 10 milioni di euro, entro e non oltre il 31 gennaio 2020, è finalizzato all‘acquisizione del ramo di azienda della società agricola Tenuta Il Cicalino, attivo nel settore agricolo e agrituristico nel comune di Massa Marittima (Grosseto), attraverso un’operazione di conferimento a favore di Bf. Essendo la società agricola controllata dall’amministratore delegato di Bf, Federico Vecchioni, con una partecipazione del 71% del capitale sociale, il consiglio d’amministrazione ha ritenuto che l’acquisizione del ramo d’azienda abbia valenza strategica e industriale. A seguito del perfezionamento dell’aumento di capitale in natura, la partecipazione detenuta da Tenuta Il Cicalino sarà pari a circa il 2,5% del capitale sociale come risultante a seguito dell’esecuzione dell’aumento di capitale in natura (e pari al 2,25% del capitale sociale a seguito dell’integrale esecuzione di entrambi gli aumenti di capitale).

Approvato anche un aumento di capitale in denaro con esclusione del diritto di opzione, da offrire in sottoscrizione in via riservata a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo massimo di 45 milioni di euro e da eseguirsi entro il 15 febbraio 2020. Questa seconda operazione è finalizzata a reperire le risorse finanziarie necessarie alla piena implementazione del piano industriale 2018-2020 non reperite con l’aumento del capitale sociale di Bf perfezionatosi nel dicembre 2018 (pari a 121 milioni di euro e quindi all’80,7% dell’ammontare offerto di 150 milioni di euro).

In caso di integrale perfezionamento dell’aumento di capitale in denaro, le partecipazioni detenute dagli investitori saranno pari, complessivamente, al 10,36% del capitale sociale come risultante a seguito dell’esecuzione dell’aumento di capitale in denaro (e pari al 10,13% del capitale sociale a seguito dell’integrale esecuzione di entrambi gli aumenti di capitale).

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