Confcommercio Friuli Venezia Giulia: fiducia e ricavi in calo in III trimestre

Indagine, male commercio al dettaglio, segno positivo per turismo. Da Pozzo: «il settore paga l’eccesso di tasse e una burocrazia asfissiante che frena consumi e innovazione».

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Confcommercio Friuli Venezia Giulia
Da sx l'assessore attività produttive Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, e il presidente di Confcommercio regionale, Giovanni Da Pozzo.

La fiducia e i ricavi del terziario sono in calo in Friuli Venezia Giulia, con una situazione diversificata tra commercio al dettaglio, in difficoltà, e turismo, invece, in buona salute: questa la fotografia scattata dall’indagine congiunturale sul terzo trimestre di Confcommercio Friuli Venezia Giulia realizzata in collaborazione con Format Research.

Il contesto è un deterioramento delle imprese regionali da luglio a settembre: -32 dell’agricoltura, -45 dell’industria, -129 del terziario. Il saldo delle imprese del terziario è negativo in tutte le province, fatta eccezione per Pordenone (+10%, mentre Gorizia segna un -9%, Trieste -34%, Udine -96%). Evidente il contributo negativo del commercio, specialmente al dettaglio.

«Il settore paga una pressione fiscale troppo elevata e una burocrazia asfissiante che frenano, oltre ai consumi, anche la propensione all’innovazione», commenta il presidente regionale di Confcommercio, Giovanni Da Pozzo.

«I dati, purtroppo, non stupiscono – aggiunge l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo Sergio Emidio Bini -. L’Italia vive una perdurante fase di difficoltà economica, con situazioni politiche interne e di congiuntura internazionale che condizionano le esportazioni». Per il rilancio del Paese, aggiunge Bini, «è urgente una seria manovra nazionale. Come giunta ci siamo adoperati per sostenere i diversi comparti iniettando importanti risorse e lavorando su modifiche ai regolamenti e nuove norme. Il ddl Sviluppo Impresa sarà di ulteriore stimolo per l’economia, a partire dalla riforma dell’accesso al credito».

Negli ultimi due anni, secondo l’indagine di Confcommercio Friuli Venezia Giulia condotta da Format Research, si è registrato un calo del numero di operatori del commercio al dettaglio pari al -1,5%, un dato analogo a quello nazionale (-1,6%). Dall’altra parte, spiccano le performance delle imprese del turismo, che costituiscono l’unico comparto a reggere l’urto del fenomeno della desertificazione delle imprese negli ultimi 24 mesi. Gli operatori della ristorazione e delle strutture ricettive della Regione fanno rilevare il segno positivo in termini di imprese attive sul territorio e sono cresciute del +10% nell’ultimo decennio.

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