Finanziamenti alle Pmi: in Trentino accesso al credito più facile e rapido

Attivato il Fondo di garanzia con uno stanziamento 5 milioni di euro della Provincia. 

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In Trentino è stato attivato un nuovo strumento per facilitare l’erogazione di finanziamenti alle Pmi che faciliteràl’accesso al credito, per la realizzazione di investimenti, rafforzando le garanzie offerte al sistema bancario.

L’accordo fra i ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle Finanze e la Provincia di Trento prevede l’istituzione di una Sezione speciale provinciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, nella quale confluiscono risorse provinciali che aumentano la copertura della garanzia sui finanziamenti richiesti dagli operatori economici della provincia.

«Questa operazione di politica economica coinvolge le diverse istituzioni del territorio – sottolinea l’assessore Attilio Spinelli – riconfermando la centralità dell’alleanza pubblico-privato, la logica di sinergia e di ripartizione di rischi e opportunità entro cui si deve muovere la Provincia. Le risorse provinciali, 5 milioni di euro, si aggiungono a quelle dello Stato, consentendo di aumentare le percentuali di copertura sui finanziamenti alle Pmi. In pratica, se la Provincia cofinanzia lo Stato permette l’estensione della garanzia, che è statale, quindi secondo le regole vigenti a rischio zero, con conseguenti vantaggi per le imprese che devono fare ricorso al credito».

Per le operazioni finanziarie di importo più limitato, inferiore ai 300.000 euro, si estende la garanzia statale sull’importo garantito dal Confidi. La scelta di politica economica per questa fascia di finanziamenti è valorizzare il ruolo di Confidi nella catena del credito. Non si sono volute dimenticare le operazioni finanziarie più strutturate, per le quali l’Accordo prevede un incremento di copertura, differenziandola appunto tra medie imprese e piccole imprese, per le quali la garanzia statale può arrivare fino al massimo (80%). Si è ritenuto di dare sostegno anche ai finanziamenti più corposi, superiori a 300.000 euro, richiesti dalle imprese che accedono al Fondo centrale, direttamente con l’intermediazione bancaria (per queste operazioni non è necessario ricorrere ai Confidi).

Le operazioni finanziarie riguardano gli investimenti necessari per avviare progetti di sviluppo aziendale quali le fasi iniziali dell’attività, l’espansione e il rafforzamento della capacità produttiva nonché la competitività sul mercato, campagne di marketing e ingresso in nuovi mercati, realizzazione di nuovi prodotti, conseguimento di brevetti,fabbisogni di circolante. Tutte le richieste devono essere riferite a progetti avviati in Trentino. Con le risorse disponibili saranno finanziabili circa 1.000 nuove operazioni.

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