Azzerare il rischio insoluto? Ci pensa “Compensiamo”

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É nata una alternativa per la gestione della propria finanza commerciale: compensare le fatture tra clienti e fornitori come le imposte con l’F24, una soluzione per far fronte al credit crunch.

Una soluzione sviluppata da “Compensiamo” che si rivolge ad aziende e professionisti che operano nel settore B2B, nata da un’idea di Giuseppe Barbarani revisore legale, Paolo Mafficini IT manager e programmatore e dall’avvocato Mario Galvagni Benini.

“Compensiamo” si chiama la piattaforma basata su un algoritmo che incrocia le fatture e azzera il rischio di insoluto tramite la compensazione volontaria multilaterale.

Come in un normale F24 si possono compensare crediti con debiti versi enti diversi, Agenzia delle Entrate, Inail, Inps, Regioni Comuni, etc., così all’interno della piattaforma “Compensiamo” le imprese aderenti possono compensare i loro crediti con i loro debiti commerciali verso altre imprese.

“Compensiamo” riceve dalle imprese aderenti, semplicemente per mail, il file delle fatture elettroniche emesse. Velocemente individua tutte le connessioni economiche tra clienti e fornitori. Questo grazie ad un algoritmo proprietario, sviluppato internamente.

Le connessioni sono rappresentate da fatture. “Compensiamo” comunica alle imprese le possibili compensazioni, ed ogni singola impresa potrà accettare o meno la compensazione proposta. Grazie alla compensazione volontaria le imprese possono quindi estinguere il proprio credito o parte del proprio credito, contemporaneamente all’estinzione del debito nei confronti del proprio fornitore.

Con questo sistema si elimina a monte il problema del cliente insolvente, incagliato o del cattivo pagatore e si liberano quindi risorse per lo sviluppo. Utilizzando“Compensiamo” si risparmiano tempo, energie, costi amministrativi ed oneri finanziari.

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