Il latte fresco di montagna di Latte Trento si veste di vetro

Latte Trento vara il nuovo confezionamento con vuoto a perdere. Paoli: «troppo complicato ed antieconomico il recupero. Meglio il riciclaggio da raccolta differenziata». 

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Latte Trento: da sx direttore Sergio Paoli, l'assessore agricoltura Giulia Zaontelli, il presidente Latte Trento Carlo Grazidei, l'assessore all'ambiente Mario Tonina.jpg

Il latte fresco di montagna del Trentino confezionato da Latte Trento si veste di vetro, emblema del vertice qualitativo tra le varie tipologie di latte alimentare (fresco, microfiltrato, Uht, ecc.).

«Il latte di qualità di montagna – ha detto il direttore di Latte Trento, Sergio Paoli – viene raccolto solo nelle stalle di montagna dei nostri soci, in cui viene garantito il benessere degli animali e l’alimentazione proveniente dalla stessa azienda, almeno per il 60%. Il vetro tutela tutte le caratteristiche organolettiche del prodotto».

«Il Trentino non parte dall’anno zero – ha affermato l’assessore all’ambiente della provincia di Trento, Mario Tonina – solo se si continuerà a lavorare sulla qualità avremo un futuro e ringrazio il settore zootecnico che garantisce un futuro all’ambiente montano. Dobbiamo garantire un equilibrio tra le valli e le città evitando lo spopolamento dei territori. Siamo sulla strada giusta». Da parte sua, l’assessore all’agricoltura, Giulia Zanotelli, ha evidenziato «la piena sintonia da parte della giunta provinciale questi temi».

Latte Trento lavora circa 55 milioni di litri di latte, in parte destinato all’alimentazione, in parte a Trentingrana e altri formaggi, su un totale di 130 milioni di litri prodotti a livello provinciale. Su un totale di 30 milioni di bottiglie di latte – di cui 20 milioni di latte fresco – che escono ogni anno dallo stabilimento di Latte Trento, Paoli conta di produrne un milione in confezione di vetro. Buono il liquidato ai soci conferitori, con un pagamento medio di 0,50 euro/litro variabili a seconda delle quotazioni di mercato e della qualità del prodotto.

Il vetro è il materiale più rispettoso dell’ambiente, tuttavia le bottiglie non sarannovuoti a rendere”. Sembra un paradosso ambientale, tuttavia le bottiglie rientrano comunque nel ciclo produttivo attraverso la raccolta differenziata e successivo riutilizzo per produrne di nuove.

Il motivo lo hanno spiegato lo stesso direttore Paoli e il rappresentante della Vetri Speciali, Gianluca Santagata, che produrrà, a poche centinaia di metri di distanza dallo stabilimento, le bottiglie. «Il procedimento di recupero delle bottiglienon è sostenibile perché molto complesso, lungo e costoso – ha detto Paoli – i vuoti devono essere selezionati, trasportati con cautela, puliti usando molta acqua e detergenti, e sterilizzati. Molto più conveniente anche per l’ambiente recuperare i frammenti nelle discariche differenziate per realizzarne di nuove».

Cosa differenzia questo latte dagli altri? Oltre ad avvalersi del marchio di “Qualità Trentino”, il latte fresco in bottiglia di vetro si fregia di numerosi marchi di garanzia, ognuno tutelato da specifico disciplinare di produzione. Il latte è Trentino di Montagna, ovvero raccolto ogni giorno solo presso le stalle dei soci (reg. UE n°.1151/2012). Proviene da allevamenti attenti alle regole del benessere animale, con filiera certificata Csqa, le mucche sono alimentate esclusivamente con foraggiNO OGM”, il 60% dei quali devono provenire dalla stessa azienda agricola in loco. Alta Qualità significa che viene prodotto in conformità al D.M. 185/91, che certifica una qualità superiore rispetto al normale latte fresco (grassi 4,0 per 100 ml).

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