Alto Adige, il bilancio 2019 di Kompatscher

«Solidarietà, valore fondamentale». Bilancio di sfide e successi, una panoramica sulle sfide del 2020. 

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Bilancio di fine anno per Arno Kompatscher (con la portavoce Elizabeth Augustin alla sua sx).

Se dovesse scegliere un unico tema per lui particolarmente significativo, il presidente dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, sceglierebbe la convivenza in provincia tra i tre gruppi etnici, sempre cosa da maneggiare con cura e cautela, come ha affermato nel corso del consueto incontro di fine anno con i rappresentanti dei media.

In questo contesto, Kompatscher ha lanciato uno sguardo molto personale su cosa lo ha particolarmente toccato, soddisfatto ma anche irritato. Complessivamente, il bilancio di Kompatscher è positivo: «al termine di un altro anno impegnativo siamo riusciti a fare molto. La nostra provincia si evolve e continua a offrire a molti cittadini una terradall’elevata qualità della vita».

La prima sfida affrontata nel 2019 è stata la costituzione della Giunta provinciale dopo le elezioni: «l’esecutivo, una volta formato, ha subito dovuto confrontarsi con i temi che stanno più a cuore ai nostri concittadini: il cambiamento climatico, il traffico, la digitalizzazione, la modernizzazione e l’immigrazione» ha ricordato Kompatscher, secondo cui «particolarmente prezioso» è stato «il grande numero di incontri con persone emarginate e con le associazioni di volontari che quotidianamente offrono loro supporto per vivere e integrarsi».

«Commovente e soddisfacente allo stesso tempo» è stato per Kompatscher vedere il comportamento della popolazione durante gli eventi naturali eccezionali degli scorsi mesi: «l’Alto Adige ha dimostrato di saper fare squadra in caso di difficoltà». Particolarmente problematici proprio per questo sono gli episodi in cui «la rielaborazione della storia rimane un problema e la convivenza fra diversi gruppi linguistici rimane un tema che accende il dibattito politico».

Risposte che sembrano facili a domande che sono invece complesse non aiutano il confronto: «creano false speranzeinvece di creare soluzioni per approfondire il dialogo» ha detto Kompatscher, e a maggior ragione la visita dei due presidenti Alexander Van der Bellen e Sergio Mattarella «con il suo chiaro messaggio di pace» è stata particolarmente positiva, così come il risultato delle elezioni europee. «Quando è il momento di esprimersi, la maggioranza sceglie di appoggiare le forze moderate» ha spiegato Kompatscher, fiducioso che questa tendenza continuerà a imporsi anche nell’anno che sta per iniziare. «Solo dialogo, confronto e collaborazione possono far progredire una società» ha detto il presidente altoatesino. Questo vale soprattutto in Europa, rispetto al rapporto con l’Italia, ma anche per l’Alto Adige stesso: «con la via del dialogo la convivenza può essere rispettata al massimo e con essa la cultura della nostra minoranza».

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Da sx: Michele Bolognini, Elisabeth Augustin (portavoce del presidente Kompatscher), Arno Kompatscher e il caporedattore dell’Ufficio stampa provinciale Guido Steinegger.

Il 2019 ha portato anche motivi di irritazione al presidente della Provincia: ad esempio, i numerosi attacchi all’Autonomia da parte di Roma; o per le dilazioni sul rilascio della concessione A22. Un tema caldo per Kompatscher è anche il traffico al Brennero, un tema che accentua il conflitto fra la qualità della vita della popolazione e le esigenze dell’industria che necessita un transito merci rapido, economico ed efficiente.

Non da ultimo anche il tema del lupo è stato fonte di sforzi che non hanno condotto agli esiti sperati: inutili i tentativi di acquisire l’autonomia normativa per regolare la presenza dei grandi predatori, così come quello di ridurre il loro status di protezione. «La prospettiva romana continua a dettare la linea nel normare le zone agricole e periferiche, senza tenere conto degli studi scientifici del settore» ha aggiunto Kompatscher che si è detto ottimista nei confronti delle nuove generazioni, che si sono dimostrate in grado di influenzare l’azione politica del 2019 a tutti i livelli. «Spesso si ritiene che i giovani siano disinteressati alla politica ed egoisti. Invece si è visto come, anche oltre i confini del movimento dei “Fridays for future”, i giovani siano critici e consapevoli».

L’impegno di Kompatscher è per una politica «più attenta ai nostri figli e ai nostri nipoti». Particolare attenzione il presidente intende riservarla nel prossimo anno alle azioni da intraprendere dopo l’ultima “clausura” di Giunta che ha affrontato i temi dell’ambiente e della sostenibilità in provincia e a livello globale: «ho constatato che tutti siamo consapevoli dell’importanza di questi temi. Vogliamo e possiamo diventare un modello in tema di sostenibilità e tutela del clima».

Anche la collaborazione con l’Euregio Trentino Alto Adige Tirolo e in generale con i paesi dell’arco alpino è un tema che sta particolarmente a cuore al presidente: «solo così possiamo connettere l’Alto Adige all’Europa, affrontando insieme ad altri le sfide per cui la nostra provincia da sola è troppo piccola».

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