Elezioni amministrative in Trentino: Grande Nord si allea con il Patt

Bernardelli: «ci unisce la comune cultura dell’autogoverno, della responsabilità che non deve rispondere a ordini nazionali o sovranisti». 

elezioni amministrative in trentino

In vista delle elezioni amministrative in Trentino del prossimo 3 maggio, continuano le manovre e le alleanze tra le varie formazioni politiche, sia di centro sinistra che del centro destra.

Tra le prime si deve registrare l’annuncio della stipula dell’alleanza politica tra lo storico Patt, il Partito autonomista Trentino Tirolese, e Grande Nord, all’insegna del «né di destra né di sinistra ma, semplicemente, partiti dell’autogoverno, territoriali, europei, identitari».

Entrambe le formazioni saranno a supporto del candidato sindaco del Pd Franco Ianeselli, fresco ex segretario della Cgil. «Ci unisce la comune cultura dell’autogoverno, della responsabilità che non deve rispondere a ordini nazionali o sovranisti – anticipano l’on. Roberto Bernardelli, presidente di Grande Nord, e Monica Rizzi, segretario organizzativo federale -. Ambienti, popoli, istituzioni e forme di civiltà del mondo alpino sono storia dell’Europa, ma non quella degli stati nazionali che non coincide con le verità storiche della realtà trentino-tirolese. D’altra parte uno stato artificiosamente nazionalistico e centralista non può rappresentare questo territorio né può essere rappresentato dai partiti che dipendono da Roma. Noi guardiamo a Nord e a Nord c’è solo la strada di una confederazione di forze per dare sempre più impulso all’azione politica».

«D’altra parte – commenta Pier Candido Rio, segretario di Grande Nord per il Trentino – vivere e abitare questa terra richiede di essere pionieri in un modello alternativo di governo del territorio, l’Europa delle regioni. Chi più del Patt può essere il miglior compagno di strada nell’esprimere la realizzazione di valori-diritti soffocati dal centralismo, in una “costituente” permanente di governi locali indipendenti? Questa terra è lo specchio dell’Europa che vogliamo. Uniti nelle diversità per un bene comune, non periferie dell’impero».

L’accordo tra il Patt e Grande Nord è storico e ha come obiettivo comune conservare le risorse del territorio, esattamente l’opposto di gabbie territoriali che vorrebbero imporre gli stati nazionali. «Lavoreremo – aggiunge Bernardelli – per una politica comune di questo territorio speciale, costretto ad una resistenza contro l’omologazione dettata solo dalla spartizione del potere, che umilia la straordinaria varietà delle culture, la complessa storia degli insediamenti, che violentemente lo stato centrale cerca di alterare in quadro “regionale” tutt’altro che spontaneo. Lo stile di vita, politico e culturale trentino e tirolese è un modello per la società che vogliamo. Questo è lo spazio politico che insieme vogliamo tutelare, rivendicare con gli amici del Patt».

Da parte sua, il Patt ha dato il via libera all’alleanza con Grande Nord nel corso del suo ultimo direttivo, con il segretario politico Simone Marchiori che è riuscito a fare passare la linea nonostante qualche perplessità al fine di arrivare ad una maggiore rappresentatività territoriale da parte della politica, volto a rafforzare e consolidare l’Autonomia speciale del Trentino.

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