Interporto di Trento: previsto un investimento di 10 milioni di euro per il potenziamento

L'opera che fa parte dello schema di accordo quadro con RFI che prevede altri interventi lungo la linea del Brennero, con la riattivazione di stazioni chiuse per favorire il trasporto pendolari. 

interporto di Trento
Interporto di Trento: il carico dei Tir sui carri ferroviari ultraribassati della Ro.La

Grazie al confronto e alla collaborazione tra la provincia di Trento e Rete ferroviaria italiana (Rfi), l’Interporto di Trento sarà oggetto di un investimento di 10 milioni di euro tra il 2020 e il 2022 per potenziare la struttura di trasbordo merci dalla strada alla ferrovia, soprattutto in vista dell’apertura del tunnel del Brennero nel 2027.

Il confronto avuto a fine 2019 con Rfi aveva portato alla definizione dei principali progetti strategici e al Protocollo d’intesa sulla circonvallazione di Trento, che definisce impegni e tempi certi per la progettazione dell’opera. Ora la definizione delle infrastrutture strategiche per lo sviluppo del territorio trentino: oltre alla circonvallazione ferroviaria della città capoluogo, tra gli interventi figurano l’elettrificazione della ferrovia della Valsugana nel tratto Trento-Primolano, il collegamento ferroviario PrimolanoFeltre come parte integrante del futuroring” delle Dolomiti con il ripristino della linea Dobbiaco-Calalzo-Cortina, il collegamento ferroviario Mori-Riva del Garda, la riqualificazione e la realizzazione di un polo di interscambio modale presso la stazione di Rovereto, la riattivazione della stazione di Calliano e la realizzazione di barriere antirumore e l’ampliamento e con il contestuale ammodernamento dell’Interporto di Trento.

Il presidente della società Interbrennero Spa, Roberto Bosetti e l’amministratore unico, Flavio Maria Tarolli, hanno accompagnato una delegazione istituzionale della Provincia in una visita all’interno dell’area interportuale che si estende su una superficie complessiva di un milione di metri quadrati.

Negli ultimi dieci anni, l’Interporto è stato oggetto di 360 milioni di euro di investimenti pubblici e privati. Il terminaloccupa un’area di 15 ettari, conta 9 binari di lavorazione con capacità di spostamento modale installate pari a 600.000 Tir all’anno.

L’ambito d’azione dell’interporto riguarda – tra le altre cose – legalità, sicurezza e controllo (attraverso la collaborazione attiva con le forze dell’ordine per contrastare il traffico di stupefacenti e di clandestini), pratiche doganali, logistica integrata per il territorio (magazzini destinati al deposito e alla lavorazione delle merci), servizi alle persone, ferrovia ed intermodalità per un totale di 16 treni al giorno (la metà dei quali si riferisce all’autostrada viaggiante “Ro.La”).

Il progetto di potenziamento del terminalRo.La” prevede la costruzione di un nuovo fascio di tre binari con una lunghezza di 750 metri conforme ai nuovi standard europei: questo consentirà un aumento dei treniRo.La” dalle 8 unità attuali (pari a 40.000 tir all’anno) alle 72 previste nel 2023, con una conseguente riduzione del traffico pesantesull’Autobrennero, potenzialmente fino al 40%. Grazie a questa iniziativa, sarà inoltre possibile abbattere del 50% i tempi di lavorazione dei treni (ricevimento, carico, scarico e ripartenza), da 3 ore a meno di una, ottimizzando i tempi di recupero e del fermo macchina, e con treni da 750 metri, anziché di 550 come oggi: ogni treno potrà caricare 33-34 tir anziché 21.

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