Divieti tratta del Brennero, missione commissaria Ue tra Innsbruck, Bolzano e Monaco

La Valean vedrà De Micheli, Kompatscher, Platter, Gewessler e Scheuer. Conftrasporto critica Kompatscher: «l’impero austrungarico è finito da tempo». 

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Le autostrade A12 e A13 in Tirolo dove vige il contingentamento e il blocco alla circolazione dei Tir.

Comincia domani la missione del commissario europeo ai Trasporti, Adina Valean, in Italia, Austria e Germania per cercare di trovare una soluzione sul transito dei Tir lungo la tratta del Brennero.

Valean sarà prima a Innsbruck, dove incontrerà il neo ministro austriaco per il clima e la mobilità, Leonore Gewessler, e il governatore del Tirolo, Gunther Platter. In seguito, sempre in Austria, Valean visiterà il cantiere del Tunnel di base prima di spostarsi a Fortezza, dove sarà al cantiere del sottoattraversamento del fiume Isarco con il ministro dei trasporti, Paola De Micheli, e il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. Ultima tappa del viaggio del commissario a Monaco di Baviera, dove si svolgerà un bilaterale con il ministro dei trasporti tedesco, Andreas Scheuer.

«Le regioni lungo il corridoio del Brennero stanno affrontando gravi sfide legate alla qualità dell’aria e alla congestione del traffico» afferma una nota della Commissione Ue, che inserisce la missione di Valean all’interno di «una serie di sforzi in corso per trovare delle soluzioni che impegnino gli Stati membri coinvolti».

Da parte del presidente altoatesino un supporto alle proposte ambientaliste e del Tirolo volte alla riduzione del traffico merci su strada, lanciando il numero chiuso per i mezzi pesanti, di giorno e di notte, sistemi digitali di dosaggio agli ingressi autostradali, la riduzione dinamica della velocità per i Tir in caso di traffico intenso e, infine, il divieto di transitoper i Tir da Euro 0 a Euro 3 tra Brennero e Affi.

Secondo Kompatscher, i divieti introdotti dall’Austria per regolare e limitare il traffico pesante in Tirolo sono «un tentativo comprensibile per difendere gli interessi della popolazione locale, riducendo il traffico e l’inquinamento per migliorare la qualità di vita dei residenti lungo la tratta del Brennero. Da tempo il limite per l’autostrada del Brennero come infrastruttura, come anche per la popolazione, è stato raggiunto. Serve una rivoluzione».

A due anni dall’introduzione delle misure di limitazione al traffico pesante «il numero dei Tir in transito sulla tratta del Brennero non cala, ma continua a crescere – prosegue Kompatscher -. Gli effetti negativi dell’inquinamento causato dalle lunghe colonne di camion non sono stati aboliti ma semplicemente spostati in Baviera. Roma, Vienna e Berlino dovrebbero cercare di ridurre le distanze, nella comprensione e nel rispetto reciproco e con l’obiettivo di adottare politiche pubbliche che contemplino i diversi interessi del corridoio, garantendo comunque il diritto alla libero circolazione delle merci»

Alle proposte del presidente altoatesino arriva a stretto giro la replica di Conftrasporto Confcommercio: «vorrei ricordare al signor Kompatscher che l’impero austroungarico è finito da tempo e che l’Italia se n’è liberata iniziando con le 5 gloriose giornate di Milano – attacca il vicepresidente di categoria, Paolo Uggè -. Evidenzio che ora l’Austria fa parte della Comunità europea per scelta sua e che per entrare ha sottoscritto precisi impegni tra i quali rientra la libertà di circolazione. Negare che esista un problema di inquinamento sarebbe sciocco, così come è strumentale attribuirne la responsabilità ai Tir e lasciare intendere che la ferrovia oggi possa risolvere il problema. Una scusa evidente per nascondere una azione di concorrenza sleale».

In vista del vertice di domani scende in campo anche Anita Confindustria e le camere di commercio di Bolzano e di Monaco di Baviera che hanno stilato documenti sulle conseguenze dei divieti austriaci sull’economia di Italia, Austria e Germania, che sono scaricabili a questo e questo link.

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