Provincia di Trento, al via la riforma del turismo

Previsto il rafforzamento del ruolo delle Apt territoriali. Failoni: «accompagniamo il settore verso il rilancio per affrontare il turismo di domani».

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riforma del turismo
L'assessore al turismo della provincia di Trento, Roberto Failoni.

Il turismo trentino guarda al futuro mettendo al centro il turista e la qualità della sua esperienza unitamente alla sua sicurezza, riconoscendo al comparto il ruolo di motore dell’economia territoriale, in grado di incidere in maniera trasversale su molteplici contenuti: ambiente, agricoltura, cultura, servizi, commercio, mobilità e viabilità e produzioni attraverso una legge di riforma del turismo.

«La giunta provinciale – spiega l’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, Roberto Failoni -, dopo mesi di lavoro e di ascolto sul territorio ha adottato il disegno di legge di riforma del sistema turistico trentino. Il difficile periodo che stiamo vivendo segnerà sicuramente il turismo di domani. Molte cose cambieranno, e per questo vogliamo fare in modo che il sistema possa disporre degli strumenti necessari per affrontare con serenità il proprio rilancio».

Per Failoni, a partire da questa estate, ma più concretamente nel 2021, «dovremo riservare un’attenzione massima alle esigenze del turista, partendo naturalmente da quelle riguardanti la sua salute, e la sua sicurezza, con un’assistenza personalizzata ed efficace a 360 gradi. Sarà inoltre determinante l’accompagnamento di tutti gli operatori del settore, per far sì che nessuno rimanga indietro rispetto ai cambiamenti che saranno necessari».

La riforma del turismo vuole dare una risposta concreta ai bisogni di questo comparto strategico dell’economia trentina «andando a ridisegnare le competenze delle Apt, fornendo loro nuovi strumenti fondamentali per agire – sottolinea Failoni -. Le Aziende per il turismo saranno le protagoniste del nuovo sistema turistico post Coronavirus e dovranno coordinarsi con TrentinoMarketing e le quattro Agenzie territoriali, una delle novità più importanti della riforma».

Il disegno di legge di riforma del turismo varato dalla giunta provinciale prende ora la via della discussione consiliare affrontando l’esame nella commissione consiliare, dove si potranno cogliere ulteriori suggerimenti per migliorare il testo.

«Chi chiede di lasciare tutto com’è ed è riluttante ad adottare modelli nuovi rispetto al passato non si rende conto che ci troveremo ad affrontare realtà completamente diverse rispetto a quelle da noi conosciute – sottolinea l’assessore -. Oggi più che mai sono necessari nuovi mezzi e strumenti. Non è sufficiente puntare sulla sola promozione turistica, bisogna dare maggior importanza alla qualità dell’accoglienza. Per fare questo c’è bisogno di Apt che siano organizzazioni efficaci ed efficienti, capaci di coniugare le diverse tipologie di turismo presenti in ciascun ambito di riferimento».

La riorganizzazione del comparto arriva in un momento di forte incertezza del settore e vuole rappresentare una risposta strutturale all’emergenza, coinvolgendo nella discussione che porterà alla sua approvazione tutte le forze politiche e i portatori di interessi. A monte vi è una certezza: il Trentino è un territorio turisticamente maturo ed affermato, in grado di raccogliere la sfida di un approccio strutturato al mercato, dotando gli operatori di nuovi strumenti per far fronte alla crisi e affrontare in prospettiva fenomeni quali la globalizzazione, l’internazionalizzazione e la digitalizzazione.

L’impostazione dell’intera legge di riforma è caratterizzata da un approccio che assegna la centralità al turista, inteso come ospite del Trentino. Da qui discende l’architettura del sistema di marketing turistico che è dunque strutturata su più funzioni, tra loro integrate, svolte dalle “tradizionaliApt (responsabili della qualità dell’esperienza turistica e dell’ospitalità e della fidelizzazione del turista nei rispettivi ambiti territoriali), da Agenzie territoriali d’area (responsabili dell’ideazione e della costruzione del prodotto turistico interambito nelle rispettive aree territoriali), da Trentino Marketing (con funzioni di promozione territoriale e marketing turistico del Trentino) e dalla Provincia di Trento (ente regolatore dell’intero sistema con ruolo strategico, di indirizzo, pianificazione, programmazione e coordinamento).

L’impostazione della riforma è fortemente orientata a dare concretezza al ruolo strategico che svolgono i territori, i quali vengono confermati come gli attori principali del “fareturismo, sia per quanto riguarda il compito di ospitare e fidelizzare l’ospite attraverso la qualità dell’esperienza turistica, sia per la necessaria competenza di pensare, produrre o proporre i nuovi prodotti turistici, specifici, intersettoriali o interambito che dovranno caratterizzare lo sviluppo della proposta turistica del territorio.

La sfida più grande è stare sul mercato: la riforma rafforza l’impronta privatistica delle Apt, forma giuridica che consente l’azione agile e con minori vincoli che tradizionalmente riguardano le amministrazioni o gli organismi pubblici. Le Apt continueranno ad essere organismi di diritto privato, costituiti in forma societaria, come nella precedente legislazione. Questa scelta ha due implicazioni fondamentali: almeno il 51% delle risorse finanziarie devono provenire da fonti private, utilizzabili per attività anche di carattere privatistico e commerciale, e regolate da una contabilità separata; il restante 49% delle risorse – la quota può scendere nel caso le aziende recuperino sul territorio maggiori finanziamenti privati – sarà erogato dalla Provincia di Trento e servirà a sostenere esclusivamente le attività di interesse generale che le Apt sono chiamate a svolgere.

A queste si aggiungono le quattro nuove Aree territoriali individuate sulla base dell’omogeneità di prodotto turistico e la prossimità geografica (l’Area Dolomiti, l’Area Dolomiti di Brenta, l’Area Garda Trentino e l’Area Città, Laghi e Altipiani) cui sono assegnati i diversi ambiti turistici. Ad ogni Area territoriale risponde un’Agenza territoriale d’Area. Si tratta di una delle novità più importanti della riforma che introduce un livello intermedio tra quello delle Apt d’ambito e quello provinciale di competenza di Trentino Marketing, in cui operano le Agenzie territoriali d’area, soggetto a cui spetterà l’ideazione e la costruzione del prodotto turistico interambito nelle rispettive aree territoriali.

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